Published On: Ven, Giu 1st, 2012

Il Movimento 5 Stelle risponde a Iotti sul tema dell’inceneritore

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Desidero rassicurare il consigliere comunale Massimo Iotti (Pd), che il tema della riconversione industriale del cantiere dell’inceneritore è già nella nostra agenda politica e non appena saranno operativi il Consiglio Comunale e la Giunta, tutto l’iter, la discussione e le proposte saranno oggetto di discussione pubblica nelle opportune sedi.

In tale sede,  se lo desidera, il consigliere Massimo Iotti potrà dare il suo contributo di idee per attuare quella società Rifiuti Zero senza inceneritori e discariche, nella quale anche diversi esponenti del suo partito oramai iniziano a credere. Voglio infatti credere e prendo per sincere le promesse elettorali formulate da diversi amministratori del Pd in data 15 maggio 2012 in piazza Ghiaia nel corso del dibattito “Verso Rifiuti Zero”. Sarà compito dell’amministrazione comunale prendere contatto e confrontarsi con loro.

La discussione sul tema sarà trasparente. Come sempre, sarà aperta a tutta la cittadinanza, comitati, imprese, professionisti che vorranno dare un contributo propositivo.
A guidarci, oltre al parere della maggioranza dei cittadini di Parma che hanno scelto democraticamente un programma che prevede le alternative all’inceneritore, sarà anche un importante voto espresso in data 20 aprile 2012 dal Parlamento Europeo, dove è stata approvata una  risoluzione sulle revisione del Programma di Azione Ambientale.

In tale risoluzione viene fissato un divieto di incenerimento dei rifiuti che possono essere riciclati o compostati, con riferimento alla gerarchia prevista nella direttiva quadro sui rifiuti e un divieto rigoroso di smaltimento in discarica dei rifiuti raccolti separatamente”.

Sia a livello economico che ambientale ci è chiaro come l’Unione Europea si stia muovendo  entro il 2020 verso il divieto d’incenerimento di qualsiasi materiale riciclabile o compostabile (ed oggi praticamente tutti i materiali post-consumo lo sono).

Le linee d’indirizzo che stanno prevalendo e prevarranno a livello industriale in tutta Europa, rendono quindi diseconomico puntare su vecchi o  nuovi inceneritori che poi dovranno rimanere in funzione per trent’anni, con molti costi e ben pochi benefici.

Meglio puntare sulle alternative e costruire insieme ai soggetti interessati, in primo luogo Iren Spa, un nuovo futuro a Rifiuti Zero che preveda la graduale dismissione degli inceneritori esistenti in Regione, la non apertura di nuovi impianti come richiesto anche dalla Federazione dei Medici dell’Emilia Romagna, la chiusura graduale delle  discariche esistenti, la riduzione dei rifiuti, l’implemento esponenziale della raccolta differenziata spinta porta a porta, la tariffa puntuale per cittadini ed imprese, la costruzione di centri riciclo, compostaggio, trattamento meccanico biologico,selezione-estrusione. Tecnologie industriali più economiche, più flessibili, molto meno impattanti dal punto di vista ambientale  e che creano tra l’altro a livello di sistema molti più posti di lavoro di un sistema basato sull’incenerimento.
Parma, sede dell’Authority Alimentare Europea, vuole rimanere al passo con l’importante voto espresso dal Parlamento Europeo in data 20 aprile 2012 e farà ogni passo necessario per incamminarsi verso un futuro a Rifiuti Zero.

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