Published On: Gio, Giu 28th, 2012

Caffagnini (Gcr): collaboreremo con tutti, anche con il Pd se fosse disposto a cambiare

Aldo Caffagnini ci accoglie nella sala d’ingresso dell’hotel in cui lavora, a poca distanza dal Municipio in cui il “collega” Gabriele Folli sta iniziando a muovere i primi passi come assessore all’Ambiente e alla Mobilità. Fa caldo, una mattina di fine giugno in cui l’alta pressione non fa altro che moltiplicare esponenzialmente la sensazione di umidità. La stessa pressione che, forse, adesso appesantisce la presenza del comitato Gestione Corretta Rifiuti in città, ora che dalla teoria si è passati ai fatti, ora che il sindaco a 5 Stelle è finalmente dalla loro parte, quella dell’ambiente, del riciclo, del riuso e del no-inceneritore.

Adesso il Gcr è entrato praticamente in comune, sentite molto questa responsabilità? L’avete presa come un vostro incarico all’interno del Comune oppure no?

Vogliamo tenere distinte le due figure: Gabriele Folli è senz’altro uno dei nostri attivisti e una delle punte di diamante del Gcr, però in questo momento è Assessore all’interno del Comune di Parma. Noi continuiamo nella nostra opera, ovviamente, siamo consci di questa responsabilità, è un riconoscimento al Gcr per quello che ha fatto in questi anni e il nostro obiettivo è quello di concludere il lavoro fatto finora con la chiusura dell’inceneritore e la rivoluzione dei rifiuti.

Il fine della vostra associazione ora è a portata di mano, vi trovate voi a gestire il tutto adesso, non più solamente a dare delle indicazioni, siete pronti?

Senz’altro avere la possibilità di avere accesso a tutti gli atti, tutti i documenti che finora ci erano stati negati è un vantaggio non in dubbio. Siamo anche convinti che non sia solo una questione di chiudere il cantiere ma che sia proprio una questione di rivoluzionare l’approccio della gente alle gestione dei rifiuti. Parma è molto indietro, ha un sistema molto problematico. Nello stesso capoluogo ci sono sei sistemi diversi di raccolta rifiuti, quindi anche i cittadini fanno un po’ fatica ad organizzarsi e capire. L’obiettivo principale è la chiusura del cantiere ma anche quello di metterci sulla strada di non averne più la necessità.

A che punto siete? Folli sta ancora studiando il da farsi oppure avete già le idee chiare su come agire?

Senz’altro non bisogna andare nella direzione di caricare il Comune di ulteriori debiti e oneri. La fase deve seguire i canoni della legalità, per capire se durante la procedura ci sono state delle situazioni che mettono in automatico il cantiere fuorilegge in modo da non dover incorrere in ulteriori penali.
Non significa necessariamente fare guerra ad Iren, dobbiamo arrivare ad una soluzione condivisa, un tavolo in cui far sedere tutti i protagonisti, compresi Provincia e Comune, credo sia la prospettiva migliore per tutti.

Per quanto riguarda Iren, a Genova stanno sostituendo alcuni consiglieri all’interno del consiglio di amministrazione, la stessa cosa si vorrebbe fare a Reggio Emilia. La poltrona di Villani inizia a vacillare, voi siete favorevoli ad una rivoluzione dell’amministrazione della multiservizi?

Queste cariche facevano riferimento ad un’altra Amministrazione, devono essere sostituite e cambiate con elementi che hanno una visione più consona all’attuale Amministrazione. Però sono decisioni del Comune, che esulano dal nostro impegno e dalle nostre capacità.

La carica di Folli è stata veramente un ringraziamento al Gcr che ha fatto un po’ di campagna elettorale per la corsa di Pizzarotti a sindaco?

Premetto subito che alcuni esponenti del 5 Stelle nel 2006 hanno fatto nascere il Gcr. Nell’aprile di quell’anno, la raccolta di firme contro il Ppgr (Piano Provinciale Gestione Rifiut ndr.i) che voleva l’inceneritore è stata fatta dai ragazzi del 5 Stelle, il movimento ancora non c’era però in pratica il nucleo che ha fatto partire Gcr erano loro, quindi è un percorso che nn ha avuto un picco, è una storia lunga.

Quindi non è stato un favoritismo ma un organizzazione dei ruoli in famiglia?

Senz’altro noi abbiamo sempre detto di non appoggiare un partito ma di appoggiare le scelte dei singoli candidati. Nel caso del ballottaggio ce n’era uno a favore dell’inceneritore e uno contro. Ci è sembrato assolutamente naturale spingere affinché vincesse il candidato che non voleva l’inceneritore, poi che ci sia stato un riconoscimento a noi mi ha fatto molto piacere perché è un riconoscimento della mole di lavoro svolta.
Ci sta che dicano che è una specie di ringraziamento di poltrona, è logico che queste critiche possono essere mosse, se vediamo però la storia, in questi anni, mi sembra assolutamente tutto lineare, tra l’altro noi, come abbiamo appoggiato Pizzarotti, avremo appoggiato la Roberti o qualsiasi altro candidato contro il forno nella stessa identica maniera.

Qualcuno ha detto che c’è l’etica di mezzo, Gcr è diventata un’associazione “politica”?

Noi siamo diventati politici nel senso che abbiamo fatto una scelta di campo. Abbiamo sempre detto che chi è a favore del forno è contro di noi, non distinguiamo il grigio, per noi esiste il bianco o il nero. Chiunque condivida le nostre idee, per noi va bene, non ci sono divisioni ideologiche o di partito. Ancora oggi ribadiamo di voler collaborare con tutti, anche con il Pd se è disponibile a modificare la sua prospettiva. Abbiamo sempre detto che se Bernazzoli avesse cambiato idea, per noi non ci sarebbero stati problemi a dire: “Finalmente hai capito che hai sbagliato, troviamo una soluzione”.

Bernazzoli è ancora la vostra nemesi?

Il grosso problema della Provincia è che attua una politica ambientale per noi assolutamente assurda. Il costruire ancora infrastrutture che andranno ad incidere sul territorio agricolo, l’aver appoggiato ancora il forno e questa politica delle centrali a biomasse e a biogas per noi è assolutamente assurda. Tra l’altro, all’interno loro hanno Dall’Olio che si è presentato e si mostra come ambientalista, non riusciamo a capire come possa, uno che ha diretto persino il Suolo Minacciato (documentario ambientalista sulla cementificazione della food valley ndr.), a sostenere le centrali a biomasse che distruggono i nostri boschi mentre andrebbero preservati. Si comincia a capire che sotto c’è un business. Se fosse davvero una questione sensata, che rispondesse a richieste e problematiche, avrebbe un senso, fatta in questo modo: no!

Quindi voi e la Provincia non state per niente collaborando.

Noi abbiamo sempre chiesto il confronto, avevamo mandato il progetto alternativo all’inceneritore, però, al di la del silenzio o del fare dell’ironia su un progetto che secondo loro non stava in piedi, non abbiamo mai ricevuto niente. Continuiamo a non avere nessun tipo di contatto.

Quali sono altri progetti cui Gcr sta lavorando attualmente, oltre l’inceneritore?

A noi interessa molto riuscire a incedere un po’ anche sulla mobilità della città, sempre per il discorso di ridurre la pressione ambientale che su Parma è diventata insostenibile. Vorremo riuscire a trovare soluzioni o manovre che incidano sulle Pm10 che ogni inverno ci distruggono la vita e d’estate con l’ozono. Sì, l’emergenza ambientale c’è al di là dell’inceneritore.

Le isole ecologiche sono tornate alla ribalta, un anno fa inaugurate: oggi disastrate, è un problema risolvibile?

Crediamo che andrebbero incrementate di numero, per dare la possibilità ai cittadini di avere soluzioni comode in cui conferire rifiuti, però bisogna anche migliorare la qualità di queste isole. Succede spesso che in esse venga buttata molta roba nell’indifferenziato.
Mancano di quella parte fondamentale che serve per il riuso di molti oggetti. Molti sono gettati ma ancora utilizzabili. Ci vuole un’organizzazione come capita nelle altre città o negli Stati Uniti in cui vengono presi in considerazione oggetti, riparati e messi a disposizione del pubblico. È un settore che ridurrebbe moltissimo lo smaltimento e creerebbe un calo di consumi e sprechi.

Ora che siete in Comune, la vostra visibilità è aumentata? I parmigiani vi ascolteranno di più di quanto non lo abbiamo fatto negli ultimi mesi o anni?

C’è ancora molto da fare, la popolazione ha bisogno di essere informata su come approcciarsi ai rifiuti, la speranza è quella che ci sia maggiore ascolto. Speriamo di poter essere d’aiuto al Comune, per portare la popolazione a capire bene come si fa la raccolta differenziata, quali sono le modalità e come ci si comporta.

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