Published On: Mer, Giu 6th, 2012

Iotti, il Torquemada democratico di san Ugozol

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di Salvo Taranto

In meno di una settimana il consigliere del Pd, Massimo Iotti, ha sciolto i mastini della polemica politica per ben 3 volte. Un’opposizione dura e pura, senza Par e senza ma, condotta nell’intento di azzannare immediatamente un Pizzarotti fresco di elezione. Iotti non lesina energie, sembra attaccare a testa bassa ed è a dir poco martellante. Ad esempio il 28 maggio scrive al sindaco chiedendo quali siano le reali condizioni dei conti comunali e gli rivolge 22 domande in poco più di 30 righe di testo: Tomás de Torquemada, capo dell’Inquisizione spagnola (c’è qualche somiglianza fisica tra i due) non avrebbe saputo fare di meglio. Due giorni dopo, il Grande Inquisitore, ARCIpriore del convento democratico di San Ugozol e confessore dei reali Giorgio di Castiglia e Vincenzo d’Aragona (due re per lo stesso trono: è la sinistra, baby), torna ad attaccare Pizzarotti. Questa volta il tema su cui il consigliere di minoranza intende ricevere chiarimenti è quello della sospensione dei lavori per la realizzazione del termovalorizzatore. Ma, forse perché provato dalla fatica ercolina sostenuta appena 48 ore prima, Iotti si limita a soltanto 3 interrogativi posti all’inizio della missiva. Tuttavia a rispondergli non è il principe degli eretici, il perfido Federico, ma la consigliera del M5S, Nicoletta Paci. Iotti allora decide di prendersi un giorno in più per ritemprarsi e recuperare la forma migliore dopo gli sforzi sostenuti in precedenza. E così, dopo 72 ore, rieccolo partire a lancia in resta, di nuovo rapito dal furore oppositivo. L’argomento affrontato è ancora quello dell’inceneritore e, in particolare, la possibilità che il Paip non venga sanzionato dall’Unione Europea. Il Grande Inquisitore non deve aver gradito molto il fatto che il primo cittadino non l’abbia degnato di una replica e, infatti, esordisce così: “Visto che io interrogo il sindaco Pizzarotti ma al suo posto mi risponde la consigliera Nicoletta Paci, le copio incollo l’interrogazione che ho appena inoltrato al primo cittadino”. No, non l’ha presa bene: è evidente. Iotti è l’esponente del Pd che ha riassorbito per primo l’ematoma della sconfitta, probabilmente l’unico ad essere riuscito, come consigliano gli psicologi, a trasformare la rabbia in energia. Se tutti gli sconfitti delle ultime elezioni ne fossero ugualmente capaci, Parma risolverebbe il problema del fabbisogno energetico. Altro che centrali nucleari: un Bernazzoli e un Ubaldi produrrebbero più di un reattore di ultima generazione, pur non essendo entrambi, in effetti, propriamente di ultima generazione.

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