Published On: Ven, Giu 8th, 2012

La settimana calda del Movimento 5 Stelle

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di Salvo Taranto

L’annuncio della nomina del primo assessore non è giunto in pompa magna nel corso di una conferenza stampa, ma tramite un video inserito nel canale You Tube del comune e pubblicato anche sul sito dell’ente: un atto che sottolinea ulteriormente il nuovo corso della politica parmigiana. Il primo componente della giunta Pizzarotti, al quale spetterà il compito ostico di sbrogliare la matassa dei debiti comunali è Gino Capelli. Parmigiano, classe 1964, il neoassessore al Bilancio è un dottore commercialista laureato in Economia aziendale. In passato ha svolto incarichi in collegi sindacali di numerose società, incarichi anche di natura giudiziaria collegati al crac della Parmalat. L’uomo scelto dal primo cittadino a due settimane dalla propria vittoria elettorale è stato, ultimamente, anche curatore fallimentare di società del gruppo Guru. Capelli è inoltre  docente al Corso di formazione per l’esercizio professionale di Dottore Commercialista ed Esperto Contabile, organizzato dall’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Parma in collaborazione con il Dipartimento di Economia dell’ateneo parmigiano. Un curriculum molto articolato, dunque, che abbraccia le competenze richieste dal ruolo estremamente cruciale che lo attende all’interno della futura giunta. Già nei giorni che avevano anticipato l’ufficializzazione il nome di Capelli era apparso come quello più accreditato, all’interno del toto-assessori, a ricoprire l’incarico. “E’ una persona che ha un curriculum di tutto rispetto – ha affermato il sindaco nel corso del breve filmato – e che abbiamo scelto sulla base delle competenze”. Non è certo un caso se il primo assessore ad essere stato nominato, così come il primo cittadino aveva annunciato su Twitter rispettando anche la tempistica, sia proprio quello su cui ricadranno le responsabilità del bilancio comunale. L’azione amministrativa di Pizzarotti, inevitabilmente, prenderà infatti vita dal tema dei conti: il terreno principale della sua sfida politica al di là della vicenda collegata all’inceneritore. “Sarà un’azione – ha spiegato il sindaco invitando alla più ampia convergenza – da fare tutti insieme: cittadini, istituzioni, istituti di credito e tutte le realtà industriali della nostra città”. Importante e non accidentale il riferimento alle banche, definite la scorsa settimana dal sindaco “corresponsabili” del buco finanziario della macchina comunale. Un dissesto di cui – ironia della sorte – si è conosciuta finalmente la reale entità proprio nel giorno successivo alla designazione di Capelli. Inserito il primo tassello, resta comunque da definire la composizione del resto della squadra che affiancherà il primo cittadino. Pizzarotti, al termine dell’assemblea annuale dell’Unione parmense degli Industriali, ha promesso che il mosaico sarà completato a ridosso del primo consiglio comunale che si svolgerà il 14 giugno: in quel frangente il sindaco pronuncerà il giuramento e illustrerà il proprio programma amministrativo. Entro quella data “al massimo – ha precisato il primo cittadino facendo riferimento alla giunta – mancherà una persona”. Una dichiarazione che serve anche, in parte, a replicare indirettamente a Roberto Maroni. “Tutti i nuovi sindaci hanno già fatto la giunta – ha attaccato sulla propria pagina Facebook l’ex ministro dell’Interno – tranne il grillino Pizzarotti a Parma”, per poi aggiungere perfidamente: “Ma guarda, il super-efficiente-nuovo-che-avanza Movimento 5 Stelle è già impantanato con i soliti traffici sulle poltrone”. Non saranno forse “i soliti traffici” evocati dall’esponente leghista, ma i giochi sono sicuramente ancora aperti per quanto riguarda i restanti nomi della squadra: al suo interno dovrebbero entrarvi almeno un esponente del Comitato Gestione Corretta Rifiuti (in pole position Aldo Caffagnini per l’assessorato all’Ambiente) e, inoltre, gli avvocati Pietro De Angelis ed Arrigo Allegri. Per l’assessorato allo Sport si è invece fatta largo l’indiscrezione – non smentita dal diretto interessato – che vede come protagonista il parmigiano Gian Paolo Montali, per 5 anni commissario tecnico della nazionale maschile di pallavolo. Nella schiera di professionisti che potrebbero rafforzare e indirizzare le future politiche adottate dalla giunta, sempre secondo i rumors, dovrebbero collocarsi l’economista Loretta Napoleoni, il saggista e fondatore del Movimento per la Decrescita Maurizio Pallante, e l’analista finanziario Pierluigi Paoletti. Sembra, invece, che sia destinato a rimanere scoperto ancora a lungo il ruolo di direttore generale per il quale Pizzarotti aveva, in precedenza, pensato a Valentino Tavolazzi, entrando così in pericolosa rotta di collisione con il “megafono” del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo: il sindaco ha infatti dichiarato di voler momentaneamente farne a meno a causa di questioni legate alle ristrettezze del budget comunale.

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