Published On: Ven, Giu 1st, 2012

Quaranta scosse nella notte, il governo stanzia due miliardi per la ricostruzione

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Ancora una notte segnata da molte scosse di terremoto in Emilia Romagna, sempre nella zona tra Modena, Ferrara e in parte Bologna. Stando alle registrazioni dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), da dopo la mezzanotte alle 9 circa di questa mattina sono state addirittura oltre 40. Alcune hanno interessato anche la provincia di Mantova, in Lombardia. La maggiore e’ stata di magnitudo 3.6, alle ore 6.21. “Nella prossima settimana non possiamo escludere altre repliche di magnitudo 4 o 5”. Lo dice il presidente dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Stefano Gresta. “Questa sequenza- spiega – ha tutte le caratteristiche per ripetersi. Nel terremoto del Friuli del ’76 abbiamo avuto scosse che si sono ripetute a maggio e a settembre”.

CLINI: PAGHINO ANCHE I PETROLIERI – “Non siamo Alice nel paese delle meraviglie quando vediamo il prezzo dell’olio che scende e il prezzo della benzina che sale, per cui adesso bisogna essere chiari”. Cosi’ Corrado Clini, ministro dell’Ambiente, ai microfoni di Agora’, su Rai Tre, in merito all’aumento dell’accisa sui carburanti decisa dal governo per aiutare le zone terremotate.
“Bisogna aver presente che, in questo momento- prosegue Clini- da un lato rimane tutto come prima dal punto di vista dei risultati delle imprese petrolifere e dall’altro tutti gli altri si rimboccano le maniche. Assumiamo come riferimento il prezzo dell’olio sul mercato mondiale che sta scendendo e invece il prezzo della benzina non e’ sceso proporzionalmente. Bisogna cominciare a fare chiarezza anche su questo”.
“Le risorse che rimediamo con la spending review non sono immediatamente disponibili: credo che prima di ottobre realisticamente non avremo la possibilita’ di muovere risorse”. Cosi’ Corrado Clini, ministro dell’Ambiente, ai microfoni di Agora’, su Rai Tre, in merito alle risorse da destinare alle zone terremotate.
“L’aumento della benzina- continua Clini- purtroppo, era la prima fonte alla quale potevamo attingere, pero’ per le popolazioni piu’ colpite contemporaneamente abbiamo una dilazione di tutti i termini per i pagamenti, ad esempio tasse e mutui. Poi abbiamo preso la decisione per la deroga al patto di stabilita’ in quell’area”.

Sono 17 le vittime, 359 i feriti, mentre si calcolano complessivamente 14 mila sfollati visti i 7.000 che si sono aggiunti ai 7.000 del primo sisma del 20 maggio. “I nuovi sfollati sono circa 8.000, per un ammontare complessivo di 14.000”, 6.000 dei quali relativi alle scosse del fine settimana scorso.

ECCO IL DECRETO – In sostegno delle popolazioni colpite dal sisma in Emilia, il consiglio dei ministri ha deliberato l’applicazione di “un decreto legge che prevede: la concessione di contributi a fondo perduto per la ricostruzione e riparazione delle abitazioni danneggiate dal sisma, per la ricostruzione e la messa in funzione dei servizi pubblici (in particolare le scuole), per gli indennizzi alle imprese e per gli interventi su beni artistici e culturali”.
Lo comunica una nota di Palazzo Chigi. Il decreto legge prevede inoltre “l’individuazione di misure per la ripresa dell’attivita’ economica. In particolare sono previsti un credito agevolato su fondo di rotazione CDP e sul fondo di garanzia MedioCredito Centrale.
Nel decreto sono comprese anche “la delocalizzazione facilitata delle imprese produttive nei territori colpiti dal terremoto” e “la proroga del pagamento delle rate del mutuo e la sospensione degli adempimenti processuali e dei termini per i versamenti tributari e previdenziali, degli sfratti.
Il governo ha inoltre deliberato “la deroga del Patto di stabilita’, entro un limite definito per i Comuni, delle spese per la ricostruzione”.
Il consiglio dei ministri ha deliberato un decreto ministeriale di rinvio dei versamenti fiscali e contributi a settembre per le aree colpite dal sisma del 29 maggio.
A copertura degli interventi a sostegno dei terremotati il governo ha deciso l’aumento di 2 centesimi dell’accisa sui carburanti per autotrasporto cosi’ come l’utilizzo di fondi resi disponibili dalla spending review. “Nell’immediato vengono reperite risorse mediante l’aumento fino al 31 dicembre 2012 di 2 centesimi di euro sulle accise dei carburanti per autotrasporto”.
Il Consiglio dei ministri di ha deciso anche “un apposito fondo per gli interventi da attuare (riparazione-ricostruzione di abitazioni, ripristino di servizi pubblici, riparazione-ricostruzione di beni artistici e culturali, indennizzi)” con una dotazione di “un miliardo di euro per ciascuno degli anni 2013 e 2014”.
Il consiglio dei ministri ha deliberato “l’estensione dello stato di emergenza alle Province di Reggio Emilia e Rovigo. Al Presidente della Regione sono affidati i compiti di Commissario per la ricostruzione. Ai Sindaci dei Comuni colpiti dal sisma sono affidate le funzioni di Vice Commissari”.

FORNERO: “IL LAVORO ALL’EPICENTRO DEL SISMA” – “E’ stato il lavoro il vero epicentro del sisma”. Lo dice il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, prendendo la parola dell’aula del Senato, dove si e’ chiusa la discussione generale sulla sua riforma ed e’ attesa la fiducia. Fornero apre il suo intervento rendendo “un dovuto e vibrante omaggio ai lavoratori morti sotto le macerie della fabbrica dove avevano ripreso il lavoro dopo il terremoto della scorsa settimana”. Il ministro sottolinea che “le buone legge sono condizione necessaria ma non sufficiente per un buon rapporto di lavoro”.

GABRIELLI: SERVONO RISORSE – “Per tutto quello che attiene a materiali e viveri, il sistema puo’ rispondere adeguatamente”, quindi il miglior modo per renderci utili in questa fase e’ quello di contribuire economicamente “perche’ alla fine la differenza la faranno le risorse”. Lo dice, parlando a Radio Anch’io, il capo della Protezione civile Franco Gabrielli, rispondendo alla domanda su cosa occorra fare per dare una mano dopo il terremoto di ieri in Emilia-Romagna. Ci sono state le rassicurazioni del Governo sull’impegno economico per intervenire, “ma l’aiuto in termini di risorse, usando la linea sms solidale, e’ il piu’ importante”. Gabrielli conferma intanto che tutte le tende per gli sfollati sono arrivate e sono state montate, ma che si sta anche insistendo con la popolazione perche’ accetti la sistemazione negli alberghi, una soluzione necessaria e inevitabile, “come avviene in tutte le calamita’ con migliaia di persone da assistere”. Gabrielli aggiunge anche che, “al di la’ della legittima e doverosa ripresa delle attivita’ produttive”, la nuova scossa di ieri cambia radicalmente il quadro rispetto ai controlli da fare negli stabilimenti: “Dobbiamo salvaguardare le vite umane”, e con quello che e’ successo ieri si rimettono “in discussione prospettive, programmi e tempi” rispetto al ritorno alla normale attivita’ produttiva.

“BASTA FALSI MITI” – Un video per spiegare cosa sta succedendo in Emilia e per sfatare i falsi miti sorti attorno al sisma che ormai da 10 giorni sta colpendo l’area fra Modena e Ferrara. Lo diffonde l’Anpas (Associazione nazionale pubbliche assistenze), che ha intervistato Romano Camassi (Istituto nazionale di geofisica e vulanologia) e Marco Mucciarelli (Universita’ della Basilicata), due dei docenti della campagna “Terremoto, io non rischio”, lanciata insieme al Dipartimento di Protezione Civile. Nel video i due esperti smentiscono le voci che si sono diffuse in questi giorni: sotto la pianura padana non esiste un vulcano sotterraneo, ne’ un’enorme caverna. “E’ un fenomeno naturale”, spiega Mucciarelli, “previsto da molti anni, ma non potevamo sapere quando si sarebbe verificato”.

Agenzia Dire www.dire.it

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