Published On: Gio, Lug 5th, 2012

Dall’Olio (Pd): fiscalità ambientale e una differenziata domiciliare, ecco la mozione in tema “ambiente”

Nella seduta del consiglio comunale del 5 luglio verrà discussa una mozione presentata dal Gruppo PD, unitamente al PDCI e Altra Politica, che sottopone all’Assemblea Legislativa regionale un progetto di legge finalizzato alla riduzione della produzione dei rifiuti urbani e alla promozione di una società del riciclaggio.

In sintonia con il Sesto programma di azione ambientale della CE e con le indicazioni della direttiva quadro in materia di rifiuti, il Progetto di Legge fissa obiettivi ambiziosi da raggiungere entro il 2020 sul territorio regionale:
30% di riduzione della produzione di rifiuti procapite
10% di riuso dei beni a fine vita
70% minimo di recupero complessivo di materia

Per raggiungere questi obiettivi la proposta di legge promuove l’ulteriore diffusione della raccolta differenziata domiciliare (porta a porta), l’introduzione di una tariffazione puntuale basata sulla quantità e qualità del rifiuto prodotto, lo sviluppo dell’impiantistica collegata al riuso e al riciclaggio.

Viene inoltre introdotto un meccanismo di fiscalità ambientale per garantire l’applicazione del principio “chi più inquina più paga”. In particolare viene proposta l’applicazione di un tributo speciale ai conferimenti di rifiuti in discarica e incenerimento da destinare, attraverso premialità e contributi, alle amministrazioni comunali più virtuose. Il gettito raccolto potrà essere utilizzato per finanziare progetti di conversione dei sistemi di raccolta e per realizzare impianti e servizi volti a favorire la riduzione dei rifiuti, il riuso dei beni, il riciclaggio delle frazioni della differenziata.

Un altro principio introdotto dalla legge è la non rilevanza economica della gestione dei servizi connessi con la raccolta domiciliare e il riuso. E’ questo un passaggio importante che recepisce lo spirito del referendum sui servizi pubblici locali e che consentirebbe ai Comuni di optare per la gestione diretta della raccolta, senza l’obbligo dell’affidamento esterno. Si verrebbero così a separare i soggetti responsabili della raccolta dei rifiuti da quelli affidatari dello smaltimento, prevendendo potenziali conflitti di interesse.

L’approvazione delle legge regionale favorirebbe il necessario processo di transizione verso una società del riciclo e a rifiuti zero, senza passare per scorciatoie di dubbia fattibilità e di sicuro costo per la comunità. L’adesione del Consiglio Comunale di Parma si andrebbe ad aggiungere a quella di altre amministrazioni locali, come il Comune di Forlì, tra i promotori del progetto di legge, la Provincia di Reggio Emilia, i Comuni di Montechiarugolo e Colorno e darebbe ulteriore impulso al percorso in assemblea legislativa avviato recentemente con il deposito della proposta di legge da parte di alcuni Consiglieri regionali del centro sinistra.

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