Published On: Mar, Lug 24th, 2012

Gcr: caro Dall’Olio, basta con le favole sull’inceneritore

Per il consigliere di minoranza Dall’Olio dire la verità, cioè che l’inceneritore è anti-economico, significa prendere in giro i parmigiani.

Noi crediamo invece che i parmigiani siano stati presi in giro fino ad oggi, raccontando loro la favola contraria, quella che l’inceneritore sia un economico risolvi tutto.

Il partito di Dall’Olio insiste nella favoletta, quindi anche lui deve mantenere l’aplomb.

E noi che pensavamo che i democratici si fossero rinnovati!

Che l’impianto di Ugozzolo sia anti-economico non è di difficile comprensione.

Iren promette (assomiglia forse più ad una minaccia) un costo alla tonnellate di 166 euro, una cifra del tutto fuori mercato, che i parmigiani si dovranno bere proprio per coprire i costi dell’inceneritore.

E meno male che Dall’Olio sottolinea il carattere privato dell’operazione, e che Iren si sia fatta carico (anima gentile) delle spese.

Ancora favolette per bambini. Ma i parmigiani ormai sono nella fase adulta e non abboccano più.

A Brescia l’inceneritore brucia rifiuti a 93 euro la tonnellata e non vedono l’ora di avere nuovo materiale, magari anche da Parma. Loro guadagnerebbero il giusto, noi risparmieremmo denaro.

Tra Piacenza e Reggio si paga 117 e 121 euro la tonnellata, tariffe che avremmo dovuto eguagliare con il nuovo mirabolante impianto di Ugozzolo.

Ma tra il dire il fare c’è di mezzo il business.

Dall’Olio si chiede dove saranno messi i rifiuti indifferenziati residui del nuovo sistema, ma mai, sottolineiamo mai, ha notato che ogni anno l’inceneritore produrrà 40 mila tonnellate di ceneri residue, con dentro ogni ben di Dio come metalli pesanti, diossine, furani, senza che il progetto di Iren indichi in quale discarica andranno stoccate.

Forse intendono mettere le ceneri nel cemento e creare un bel miscuglio come quello che a Treviso ha portato all’abbattimento di uno stabile per la pessima qualità del cemento, preparato con ceneri di scarto derivate da un inceneritore.

http://ambienteparma.blogspot.it/2012/03/ceneri-o-veleni.html

Raccolta differenziata e inceneritore sono incompatibili: altro argomento che mai è stato affrontato da Dall’Olio, che forse per dovere di schieramento, tace su tantissimi aspetti spinosi.

A Brescia, dopo dieci anni di inceneritore, la raccolta differenziata è inchiodata al 40%.

Se infine parliamo di promesse elettorali ecco cosa diceva Bernazzoli: “Grazie al termovalorizzatore, invece, i parmigiani pagheranno tariffe più basse, allineate a quelle delle città vicine”.

Vedasi http://ambienteparma.blogspot.it/2012/01/la-pagella-di-bernazzoli-e-linferno-di.html

Una cosa è certa, Parma si avvia verso una raccolta differenziata porta a porta di qualità, come dovrebbe essere in tutta Italia. Certo è più facile e più sbrigativo dire sì-sì a Iren, invece che ragionare e convincere il gestore di una inaspettata e scomoda prospettiva.

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