Published On: Mer, Lug 25th, 2012

Il maestro parmigiano Silvia Rossi dirige il coro di Tosca in Giappone. Regia di Daniele Abbado

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di Arianna Torelli

E’ volata in Giappone un mese fa per dirigere un coro di cento elementi al Hyogo Performing Center di Nishionimiya, che per la prima volta ha avuto un maestro di coro italiano. Per insegnare la musica di Puccini non c’è infatti niente di meglio che un maestro che insegni nella nostra lingua. E Silvia Rossi, musicista parmigiana docente del Conservatorio Martini di Bologna, non è l’unica che dall’Italia è stata chiamata in terra nipponica per dar vita ad una Tosca essenziale nelle scene, ma supportata da nuove tecnologie e video. Alla regia Daniele Abbado (figlio di Claudio), costumi e scene di Luigi Perego, luci di Vittorio Alfieri, video di Luca Scarzella. Due cast di cantanti hanno completato l’organico: in quello internazionale Svetla Vassileva (Tosca), Thiago Arancam (Cavaradossi), Greer Grimsley (Scarpia) mentre in quello giapponese Hisami Namikawa (Tosca), Kei Fukui (Cavaradossi) e Kenji Saiki (Scarpia). “In Tosca dirigo il Produce Opera Chorus di  Hyogo – ci dice il maestro Rossi – al quale si aggiunge l’Opening Beethoven 9th commemorative Chorus e il coro dei bambini per un totale di cento artisti del coro in scena. La prima è stata applaudita da duemila persone per quindici minuti. A parte la nostalgia del vecchio continente, ho avuto molte gratificazioni musicali e umane”. Anche Roma, attraverso immagini reali della città, è protagonista del dramma: “Un grande gioco di luci e regia con video in bianco e nero della capitale hanno fatto da ambientazione all’opera”. Tutti i musicisti sono di altissimo livello, in particolare “il direttore d’orchestra giapponese Sado Yutaka che ha studiato con Bernstein e il primo clarinetto austriaco che esegue un assolo da brivido”, commenta il maestro Rossi. La grande partecipazione del pubblico è anche segno della rinascita dopo il disastro del 1995. Il teatro è stato inaugurato nel 2005 dopo 10 anni esatti dal terremoto che ha devastato questa zona. Luogo di musica e arte, esso è servito dunque come centro di aggregazione culturale per coinvolgere chi ha perso tanto per la catastrofe. Lo spettacolo replica ogni giorno fino al 28 luglio.

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