Published On: Ven, Lug 20th, 2012

La Provincia di Parma festeggia la liberazione di Rossella Urru

Da ieri mattina il muro della facciata della sede della Provincia di Parma, in piazza della Pace, è spoglio: non c’è più l’immagine con cui la Provincia, l’associazione Help for children e la Comunità sarda di Parma avevano lanciato lo scorso dicembre un appello per la liberazione di Rossella Urru, la cooperante sarda rapita in Algeria lo scorso 23 ottobre nel campo Saharawi di Tindouf. Il 22 dicembre, durante la breve cerimonia in cui si lanciò l’appello, lo si era detto: la foto resterà sul muro della sede della Provincia finché Rossella non sarà libera. Ora il giorno è arrivato: Rossella Urru, insieme ai due cooperanti spagnoli rapiti con a lei, da ieri è libera. E ieri quell’immagine è stata rimossa tra gli applausi e i sorrisi, in un’atmosfera di festa: un applauso lungo, lunghissimo, a celebrare la fine di un incubo durato 9 mesi.

C’erano l’assessore provinciale alle Politiche sociali Marcella Saccani, il presidente della sezione parmense di Help for Children Giancarlo Veneri, accompagnato dal vice presidente Gian Pio Baroni e da alcuni volontari dell’associazione, e un gruppo dei bambini Saharawi ospitati come ogni estate nel nostro territorio grazie proprio a Help for children.

Grande soddisfazione, grande emozione”, ha commentato Marcella Saccani. “E grande affetto verso questa associazione, che ci ha sollecitato e ha tenuto vivo l’impegno conducendoci anche a questa testimonianza così bella del lavoro che Rossella ha fatto e credo continuerà a fare in quei territori”, ha aggiunto l’assessore, riferendosi alla foto in cui Rossella Urru culla un neonato. “Solidarietà alla famiglia di Rossella e a tutte le organizzazioni che in questi mesi si sono battute per la sua liberazione. La coincidenza con la presenza dei bambini saharawi sul nostro territorio è straordinaria: questi bambini sono qui a testimoniare che sono felici anche loro”, ha continuato Marcella Saccani, che ha poi raccontato un aneddoto: “Proprio ieri mattina, prima che arrivasse la notizia prima ufficiosa e poi ufficiale della liberazione, uno di loro mi ha detto di aver sognato di essere andato a liberare Rossella”.

Dai bambini davvero tanta felicità. “I bambini hanno vissuto questo dramma, perché la situazione che si era creata nei campi a seguito del rapimento era davvero molto pesante. Sapevano, quindi, e sapevano anche lo sforzo di solidarietà che era necessario. Quando, alcuni giorni fa, sono venuti qui in Provincia, l’assessore Saccani ha richiamato questo fatto, e da parte loro c’è stata una testimonianza forte, poi ripetuta il giorno 10, quando sono stati ricevuti in Regione. Hanno davvero vissuto con noi questa fase, e oggi la gioia è incontenibile”, ha commentato Giancarlo Veneri. “Ora, dopo averlo tolto di qui, questo cartello lo porteremo in giro, come testimonianza”, ha aggiunto Veneri, che ha ringraziato a Provincia “per l’impegno e il sostegno in questa vicenda e nella solidarietà per il popolo saharawi”.

Anche se non presente fisicamente, alla piccola cerimonia non ha voluto mancare la comunità sarda, che ha mandato un messaggio letto nell’occasione: “Liberada! Bentornata Rossella Urru. Con grande sollievo e gioia la Comunità sarda con tutta Parma accolgono la liberazione di Rossella, figlia della Sardegna e dell’Italia che esprime i migliori valori di solidarietà e dialogo tra i popoli”, ha scritto Antonio Pirisi, presidente del circolo Grazia Deledda di Parma.

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