Published On: Lun, Lug 2nd, 2012

L’EDITORIALE – L’Emilia, il terremoto, la politica, le banche: dobbiamo ricominciare tutto da zero

di Marcello Valentino

Quando la dignità di un popolo come gli emiliani colpiti dal terremoto, che con stoicità vivono sotto le tende ad una temperatura di oltre 50 gradi, viene accostata ai politicanti che vivono a Roma con l’aria condizionata e tutti i comfort e si limitano soltanto a blaterare solidarietà e altre fesserie ma nulla fanno per questa gente; quando tutto il mondo si muove, la gente stessa si mobilita per fare il possibile e l’impossibile, allora la rabbia sale e ti chiedi: lo Stato dov’è? Perché non sblocca i primi 500milioni di euro e non rende operativi gli aiuti? Questa lentezza fa imbestialire.

Cosa stanno facendo i politici? Cosa sta facendo lo Stato per i suoi figli? Gli stessi figli che lo sorreggono, che l’hanno sempre sorretto sono trattati così. L’Aquila è un esempio di Stato insistente. Monti si preoccupa tutti i giorni di come restituire i soldi del debito pubblico a chi ce li ha prestati (banche e Stati europei). Le banche si preoccupano di non prestare più un centesimo agli imprenditori, di strozzare anche quel minimo di economia. Ma che razza di Stato è lo Stato che abbiamo? Mandano a morire i nostri figli per il bene degli altri (Afghanistan, ecc). Moriamo noi e nulla succede. Chiacchiere, chiacchiere e basta.

Tutti i giorni vedo i servizi in tv dalle zone terremotate dove fanno ascoltare e vedere solo persone che garbatamente dicono che le cose vanno male, ma che ce la faranno. Ma questi giornalisti, dove le trovano queste persone che dicono che è quasi tutto normale? O sono tutti pazzi o i giornalisti barano, giornalisti… è una parola abusata. Ve lo immaginate un Montanelli che va sotto le tende all’una di notte e sveglia dei poveri cristi per chiedere loro come va? Pazzesco! A me risulta che la gente non ne può più, che sono tutti incazzatissimi e che come al solito i politici e il governo non fanno nulla.

Ci vediamo alle elezioni del 2013, azzeramento dei partiti di una classe politica pomposa ed inesistente. Fini, Schifani, Monti, Berlusconi, Bossi, Bersani ecc.: chi si riconosce in questa gente? Chi sono? Popolo, grande popolo, cercate altrove nuovi uomini, uomini veri che come voi, coriacei ed onesti, si tirano su le maniche e con il badile in pugno spazzano via tutto questo lerciume, questo cancro malefico che si è impadronito di un corpo sano per ucciderlo. Ma se voi siete il popolo che sogno, lo chemioterapizzeremo e lo distruggeremo perché un corpo sano, pieno di salute, vergine, pulito e onesto rinasca a nuova vita.

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