Published On: Gio, Lug 26th, 2012

Ospedale di Vaio, epidurale gratuita per le gestanti

Partorire senza dolore? All’Ospedale di Vaio è possibile, grazie alla partoanalgesia con l’epidurale, la metodica ritenuta al momento più efficace. Come previsto dalla Regione Emilia-Romagna, l’Azienda USL di Parma si è attivata e, grazie a un potenziamento dell’équipe dei professionisti, garantisce alla donna che ne faccia richiesta questa possibilità, gratuitamente.

Come funziona il servizio
La futura mamma esprime la volontà di partorire in modo indolore al proprio ginecologo di fiducia. Quest’ultimo, alcuni giorni prima  del termine della gravidanza, la invia all’apposito ambulatorio dell’U.O. di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale di Vaio, per una visita anestesiologica e per fare gli esami necessari (è bene ricordare, infatti che, ad esempio, per sottoporsi all’epidurale non bisogna avere alterazioni nella coagulazione del sangue). Questa metodica, inoltre, è controindicata alla donna con gravi malattie neurologiche o con infezioni cutanee nella zona dove l’epidurale viene praticata. E’ poi l’ostetrica – figura fondamentale nell’assistenza al parto – a guidare l’avvio della partoanalgesia, attivando il medico anestesista, che pratica l’epidurale. Il servizio – reso possibile grazie ad un vero e proprio lavoro di squadra tra i professionisti dell’U.O. di Ostetricia-Ginecologia e dell’U.O. di Anestesia-Rianimazione – è attivo tutti i giorni, con l’obiettivo di estenderlo anche al sabato e alla domenica, dopo questa prima fase di avvio. Per chi sceglie l’epidurale, il medico anestesista è reperibile e sempre presente, nel corso del travaglio, fino al parto. Questo servizio completa l’offerta già disponibile all’Ospedale di Vaio per il parto naturale e senza dolore, che prevede la vasca travaglio/parto e lo sgabello olandese in ambienti confortevoli, nel pieno rispetto della privacy.

L’epidurale
E’ una pratica moderatamente invasiva, operata da un medico anestesista appositamente formato, che consiste nel posizionare un catetere a livello dorso-lombare, attraverso il quale vengono iniettati nello spazio detto epidurale farmaci antidolorifici, utili ad eliminare il dolore “grave” (come definito dalle donne, misurato sulla scala del dolore percepito) del travaglio e del parto.

DATI DI ATTIVITA’
n. parti anno 2011: 700 (il 26% parto cesareo); n. parti al 20 giugno 2012: 343.

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