Published On: Ven, Lug 13th, 2012

Poste in provincia, Ferrari: tenteremo di modficare il piano

Dei tagli previsti dal piano di riorganizzazione aziendale di Poste Italiane si è discusso questa mattina in Provincia, sede in cui il vicepresidente Pier Luigi Ferrari ha convocato un incontro per discutere la situazione e concertare le prossime mosse. Presenti i parlamentari Carmen Motta, Albertina Soliani e Mauro Libè, il Consigliere regionale Gabriele Ferrari, diversi sindaci dei comuni interessati e Silvia Avanzini (Slc Cgil) , Daniela Campanini (Uil poste) e Angelo Fiorillo (Slp Cisl).

Il Piano tocca cinque Regioni, tra cui l’Emilia Romagna, e solo nel Parmense sarebbero a rischio chiusura 21 uffici postali, la razionalizzazione di altri 6 e il licenziamento di 53 portalettere facenti capo a 50 recapiti da sopprimere. In particolare i territori interessati sono prevalentemente montani, dunque qualora il piano fosse attivato ci sarebbe una pesante ricaduta anche sulla qualità della vita dei cittadini, in gran parte anziani.

La riunione è stata sollecitata anche dalle parlamentari Carmen Motta e Albertina Soliani, che hanno già presentato alla Camera e al Senato due interrogazioni al Ministro dello Sviluppo Passera e analoga iniziativa è stata assunta anche dal consigliere regionale Gabriele Ferrari che ha inoltre chiesto l’attivazione di un tavolo per coordinare le iniziative su scala regionale.

Diversi i giudizi negativi espressi sul Piano nel corso dell’incontro, soprattutto dai sindaci preoccupati delle conseguenze sulla qualità della vita complessiva delle collettività e dei servizi forniti ai cittadini. Anche i rappresentanti del sindacato confederale hanno sottolineato la gravità di quanto annunciato, una penalizzazione che segue un lungo percorso di tagli e ristrutturazioni che da tempo interessano le Poste.

Occorre agire in modo corale a cominciare dalle istituzioni – ha detto il Vice Presidente Ferrari sintetizzando l’esito dell’incontro dal livello nazionale e ringrazio i parlamentari presenti per la loro tempestiva attivazione, a quello regionale, coinvolgendo anche Anci e Upi, oltre ai singoli Comuni, insieme con i rappresentanti dei lavoratori. Proseguiremo il lavoro di ricognizione con il tavolo istituzionale provinciale sugli uffici postali e recapiti a rischio, con l’obiettivo di garantire un futuro a questi uffici, per non depauperare ulteriormente il nostro territorio, soprattutto quello di montagna. Inoltre mi farò promotore presso la vicepresidenza della Regione perché anche lì si attivi una sede di confronto finalizzata a modificare il piano di Poste Italiane”.

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