Published On: Mar, Lug 17th, 2012

Tibre, è necessario un nuovo accordo con il governo

Una azione urgente per ottenere il ri-finanziamento della tratta di ferrovia Pontremolese Vicofertile-Parma. Un appuntamento nazionale in cui ricollocare al centro la strategicità del corridoio intermodale Tirreno Brennero. Il mandato ai parlamentari dei territori interessati dall’asse nord-sud per ulteriori iniziative. Sono queste le linee di intervento assunte dal Tavolo interistituzionale e interregionale sulla Tibre, riunitosi oggi nella sede della Provincia di Parma. Un incontro resosi necessario a fronte del “definanziamento” dei 234 milioni di euro per il raddoppio della Parma-Vicofertile, ma anche un confronto per contestualizzare, davanti ai nuovi scenari europei e nazionali, l’azione comune del coordinamento interistituzionale sulla Ti-Bre.

Siamo in un momento particolare e decisivo per la realizzazione dell’opera. Il definanziamento è stato un segnale negativo, solo un piccola parte delle risorse assegnate è stata recuperata sui lavori in corso a Osteriazza e sul nodo di Solignano. Ma nei prossimi giorni si avvierà la trattativa per il nuovo accordo di programma per il 2012 fra Governo e RFI ed è importante che chiediamo il reinserimento della tratta Parma-Vicofertile, un progetto già immediatamente cantierabile che in questo contesto di crisi può aiutare lo sviluppo – ha detto aprendo l’incontro il presidente della Provincia di Parma Vincenzo Bernazzoli che coordina il tavolo composto dalle rappresentanze istituzionali, degli enti e porti dei territori che si trovano sul corridoio Tibre.

Se da un lato i risultati ottenuti negli anni precedenti depongono a favore della continuità dell’opera e dunque della realizzazione della tratta Parma – Vicofertile, come ha osservato Alfredo Peri, assessore alla Mobilità dell’Emilia Romagna “ è necessario aprire una nuova fase del lavoro del coordinamento sul Governo e per riproporre la questione sull’importanza di questo corridoio in sede europea”. Dello stesso avviso l’assessore alla Mobilità della Liguria Raffaella Paita, che ha evidenziato la necessità di un momento di approfondimento per “riprendere il filo del ragionamento sulla strategicità del corridoio, rilanciandolo a livello europeo a partire dal progetto dei territori che mette insieme puntualità e logistica”.

Dai parlamentari presenti – Mauro Libè, Carmen Motta (impegnata da sempre sulla vicenda) Fabio Raineiri e Albertina Soliani – sono emerse diverse indicazioni sulle iniziative da attuare. Fra queste si è convenuto di presentare all’VIII commissione della Camera una mozione in cui chiedere al Governo la conferma dell’impegno assunto e, come ha detto Motta confermato anche dal Ministro Passera, prevedendo le risorse nel nuovo contratto con Rfi e in questo modo riconoscendo la strategicità della Tibre.

Molte le sottolineature emerse nel corso del dibattito a partire dai cambiamenti negli scenari europei e internazionali della mobilità, sottolineati anche da Federica Montaresi dell’Autorità portuale la Spezia. Si sono detti d’accordo a rafforzare una iniziativa concertata dei territori sulla valenza strategica del corridoio intermodale Tibre i presidenti di Provincia Osvaldo Angeli (Massa Carrara) e Alessandro Pastacci (Mantova), l’assessore provinciale Fausto Sacchetto (Provincia Verona), Piergino Scandigli (in rappresentanza comune di La Spezia, Cciaa di la Spezia e società Tibre), Emili Nori (Provincia della Spezia). Michele Alinovi, assessore all’Urbanistica del comune di Parma, ha in particolare avanzato la richiesta che, nella realizzazione della Tratta Vicofertile-Parma, il vecchio tracciato ferroviario sia assegnato gratuitamente alla città.

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