Published On: Gio, Set 13th, 2012

L’EDITORIALE – Barack Obama o il cancro?

di Marcello Valentino

Chissà se avremo mai un Barack Obama italiano. Chissà se ci sarà mai un politico con la stessa carica di patriottismo in Italia. Un sogno è un sogno, ma siccome è un sogno resterà tale. Noi in Italia chi abbiamo? Volete ridere? Vi racconto una barzelletta. Comincio dalla A: Andreotti. Vado alla B: Berlusconi. Continuo con la B: Bersani. Vado alla C: Casini. Poi alla D: D’Alema. Vado alla E. No, nella E non c’è nessuno uguale a quelli di prima. Potrei continuiare all’infintio con i nostri poltici…”politici”…la politica non ha nulla a che vedere con i nostri politici. La diferrenza tra Barack Obama e i “politici” italiani sta come un lavoratore agli altiforni e uno di quei dipendenti pubblici che entrano al lavoro, timbrano il cartellino e poi vanno a fare i cazzi propri. Barack Obama fa politica occupandosi di tutti gli americani. I politici italiani fanno politica per occuparsi dei cazzi loro e dei loro amici. Questo non è un Paese normale. In un Paese normale questi politici sarebbero stati già mandati tutti a casa, anzi non sarebbero mai stati eletti. Noi invece abbiamo il dinosauro Andreotti, senatore a vita. (Cosa vuol dire senatore a vita? Sfido chiunque a dire in quale nazione esistono i senatori a vita. E’ stato senatore a vita anche Agnelli. Ma Agnelli aveva bisogno di altri soldi degli italiani e fare il senatore a vita? Italiani, popolo di coglioni. E poi: chi l’ha voluta questa legge dei senatori a vita? Politica uguale merda, più la rimescoli, più puzza). Ma la dignità di dimettersi e ritirarsi a vita privata come tutti i pensionati d’Italia, no? Largo ai giovani, basta che non toccano il mio posto.

Nei nostri politici c’è una gravissima malattia. Un cancro, un maledettissimo cancro che non li uccide mai. Che gli ha preso il cervello e gli impedisce di ragionare. Che gli dice solo una cosa: non muovetevi di lì. Ma il cancro peggiore è quello che ha infettato gli italiani che continuano a non vedere nonostante questi disastri enormi causati da questi politici che è ora che questo cancro li uccida. E un nuovo giovane piccolo cancro prende il loro posto: così, se non altro, questo piccolo cancro con un’adeguata chemio, forse… riusciremo a farlo guarire. A Parma ci sono dei piccoli nuovi cancri che noi non lasceremo crescere perché ogni giorno gli propiniamo la loro dose di chemio, ogni giorno per impedire che un nuovo grosso cancro venga fuori. Voi chi volete? Un nostro Barack Obama o un nuovo cancro? Chi di voi vuole un nuovo cancro si faccia avanti e ne avrà finché crepa. Il cancro in medicina comincia ad essere sconfitto, in politico bisogna ucciderlo per sconfiggerlo.

Volendo fare una disquisizione politica-potere, Parma è un ottimo esempio. Anzi, l’unico esempio possibile oggi in Italia. Parma oggi è governata politicamente dal Movimento 5 Stelle, movimento di rottura che contro ogni previsione ha cacciato la politica-potere nel cesso. E oggi si sta combattendo una battaglia , politica contro potere, senza esclusioni di colpi e questo è sotto gli occhi di tutti. Da una parte il potere con le lobby, gli industriali, la Gazzetta e le banche, e dall’altra la politica con il Movimento 5 Stelle capitanato da pizzarotti… mi sorgono tanti dubbi a cui a volte cerco di dare una risposta. Cosa si muove nell’ombra? Chi c’è dietro l’angolo, se c’è? Questi giovani baldi e fieri sono soli? No, c’è la gente con loro, ma per quello che conta la gente nella politica italiana è ben poca cosa. Io un’idea me la sto facendo perché è la logica che mi guida. Ma per adesso preferisco tenermela per me. Un giorno di questi lo chiederò direttamente a Pizzarotti per vedere se fugo i miei dubbi. Intanto sto molto attento a vagliare qualsiasi notizia, da qualsiasi parte mi giunga. Le sorprese, si sa, sono sempre come dicevo dietro l’angolo ed è dietro l’angolo che bisogna appostarsi. La dialettica di oggi è molto compromissiva, non dico che non bisogna mediare perché questo è totalmente impossibile, ma bisogna capire fino a dove e l’inceneritore non deve distrarvi dalle altre faccende molto ma molto più importanti. In primis il debito colossale che è la cosa piu grave che c‘è a Parma. Non certo il regio o qualche altro probelma di normale amministrazione. O gli eventuali inciuci. Occhi ai passi falsi e alle insalate miste. L’interrogativo aleggia ovunque. Speriamo che non si rovesci.

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