Published On: Lun, Set 24th, 2012

Rincari per chi parcheggia nelle righe blu, Ghiretti: serve solo a fare cassa

Dal 1° ottobre entreranno in vigore gli aumenti per la sosta nelle righe blu, ecco la presa di posizione di Roberto Ghiretti (Parma Unita):

Un provvedimento che la giunta comunale ha spacciato come azione di contrasto al traffico veicolare e in favore della diffusione del bike sharing e car sharing. In realtà noi di Parma Unita vi leggiamo un banale provvedimento per far cassa. E per questo vorremmo si facesse chiarezza, prima di tutto dicendo quanto sono gli introiti attesi con questi aumenti, il cui peso oscilla dall’8 al 33% a seconda delle zone e della durata di sosta.

Si tratta, in quasi tutte le zone, di 10 centesimi in più all’ora, tranne in Oltretorrente dove l’aumento è di 20 centesimi l’ora (+33%). Era proprio necessario questo aumento della sosta? A cosa saranno destinate le cifre?

Lo stesso ragionamento vale per l’applicazione del “diritto di emissione” per il permesso di sosta annuale ai residenti: 10 euro sono un balzello esagerato. Capisco che il microchip anticontraffazione possa avere un costo, ma un prezzo di 5 euro sarebbe sufficiente nell’esercitare il diritto di emissione, introducendo peraltro la possibilità di esenzione per le fasce più deboli della popolazione, con una semplice dichiarazione in base al reddito Isee. Non va dimenticato che il permesso auto per i residenti è un atto dovuto da parte dell’Amministrazione Comunale. Farlo pagare come tassa indiretta è iniquo. Dato che il “diritto di emissione” sarà applicato dal prossimo gennaio auspico che ci sia un ripensamento sulle modalità.

In generale ritengo necessario avviare una discussione più ampia sulla sosta e la sua regolamentazione. Credo che le tariffe dovrebbero essere regolate in modo differente tra centro (1,10 euro la prima ora), zona semicentrale e altri quartieri dove le tariffe dovrebbero essere largamente più basse dei 90 centesimi stabiliti per la prima ora. E poi sarebbe utile permetterne l’identificazione in modo più rapido e intuitivo da parte dei cittadini, usando una diversificazione di colori. In Germania ed Austria, ad esempio, le zone di sosta a pagamento diversificate sono contraddistinte da due tipi di colore: il blu per le più costose e per soste temporalmente limitate, le verdi per le tariffe più basse per soste piu’ lunghe. Forse sarebbe il caso di applicarle anche a Parma.

Un altra considerazione da fare è sulle zone. Ad esempio in zone di pubblici servizi, quali l’Ospedale Maggiore oppure il Duc, in cui i cittadini spesso si recano per dovere e non per piacere, la tariffa di sosta dovrebbe essere più bassa.

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