Published On: Ven, Set 7th, 2012

Social Network a chi?

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di Matteo Gardani
SocialNetworkNews1
Caro Matteo, bentornato dalle ferie. Ieri mattina ho scritto su Facebook che odio le banane e la sera mi sono trovato un messaggio in cui mi proponevano una multiproprietà a Kabul. Mi sai spiegare che cosa può essere successo? (firmato Talequalebanane88)
Caro Talequalebanane88, grazie della domanda.
Viviamo nell’epoca dei sociale network e allora è bene comprenderne le dinamiche prima di trarre delle conclusioni.
Il dramma di Facebook, ma in generale di ogni sociale network, è che tu scrivi un post che tratta un tema, facciamo che sia politica.
I primi due “mi piace” ti garbano.
Il primo commento che ricevi è di approvazione.
Così tu ti senti tranquillo e vai a pesca.
Al tuo rientro ti accorgi che sono successe alcune cose.
Pochi minuti dopo che ti sei scollegato, è arrivato il Classico Fenomeno sulla tua pagina e ha postato un commento polemico sul tuo post.
Tu pensi che avresti voluto intervenire.
Ma che la frase che avevi scritto era una considerazione, non replicabile.
Se non stando strettamente attinenti al tema.
Ma ahimé è finita.
Ormai i commenti abbondano e degenerano.
Un’amica insulta il primo commentatore.
Intervengono parenti e conoscenti.
Al 30esimo commento il tema è il flop del nuoto alle Olimpiadi con contorno di Pellegrini e Magnini su Novella3000 e arbitri corrotti.
Al 100esimo sei inviperito, deluso, ubriaco.
Si parla di Paris Hilton e scontrini miliardari di ricchi russi.
Spegni il pc e metti una videocassetta registrata nel 1990.
Schillaci segna in lire e tutta Italia esulta.
Come sempre.
W l’Italia!

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