Published On: Gio, Ott 18th, 2012

FOCUS – Parole, parole, parole

Una raccolta dei termini più usati ed abusati dai media negli ultimi tempi: l’abbiamo realizzata perché dietro queste parole, dal significato spesso fumoso o sconosciuto, si nasconde la possibiità di comprendere cosa sta avvenendo davanti ai nostri occhi di lettori e cittadini.

Antitrust: è un insieme di leggi e normative mirate alla tutela della concorrenza di mercato tra le imprese con il fine di contrastare la formazione di monopoli che rischierebbero di penalizzare la competitività dell’interno sistema economico. La prima legge antitrust fu approvata negli Stati Uniti nel 1890 (Sherman Act).  In Italia la normativa antitrust e` disciplinata dalla legge n.287/1990 che ha istituito l’Autorita` garante della concorrenza e del mercato.

Bund: sono i titoli di stato decennali emessi dalla Germania con i quali lo stato tedesco finanzia il proprio debito pubblico. Differendo dalle Bobl (obbligazioni federali), che hanno una scadenza più breve – in genere di 5 anni -, i Bund sono attualmente, per cio` che riguarda l’Europa, i titoli di stato piu` affidabili e virtuosi in assoluto e sono utilizzati per la valutazione dello spread, ovvero la differenza di rendimento, tra essi e i titoli di altri Paesi europei.

Derivati: sono dei contratti, in origine nati come una forma assicurativa. Tali convenzioni, pubbliche o private, hanno un valore basato su un “bene sottostante” che può essere una quantità fisica – grano, petrolio – o delle azioni. Il valore dei derivati dipende dal fatto che si scommette sul prezzo futuro o sui comportamenti finanziari di quel “bene sottostante”. I derivati sono oggetto di contrattazione in molti mercati ma soprattutto nel cosiddetto “over the counter”: mercati alternativi alle borse vere e proprie creati da istituzioni finanziarie e da professionisti tramite reti telefoniche. Tali mercati di solito non sono regolamentati.

Esodato: il termine indica un lavoratore tra i 50 e i 65 anni abbandonato nella terra di nessuno, a metà strada tra un impiego lasciato per ristrutturazione aziendale, accordo sindacale o dimissioni volontarie incentivate dal datore di lavoro, e la pensione. A causa della riforma del sistema pensionistico varata dal governo, questa tipologia di lavoratore è rimasto privo di salario e di quella pensione a cui stava per accedere prima che la legge in questione allungasse i tempi di attesa.

Fondo monetario internazionale: è un’organizzazione, il cui nome è abbreviato in FMI, composta dai governi di 186 Paesi. Tra i suoi principali obiettivi, la promozione e la cooperazione monetaria internazionale, l’espansione del commercio internazionale. Il FMI dispone di un capitale messo a disposizione dai suoi membri e il voto all’interno dei suoi organi è ponderato a seconda della quota detenuta: l’Italia è al settimo posto tra i Paesi membri detenendo una quota pari al 3,32% del totale. Tra le accuse rivolte al FMI, quella di essere un’istituzione nelle mani di poteri economici e politici dell’Occidente e di imporre decisioni ai governi democraticamente eletti.

Meccanismo europeo di stabilità: detto anche Fondo salva-Stati, attualmente ha una capacità di circa 650miliardi di euro. Nato come fondo finanziario europeo per la stabilità finanziaria della zona euro, una sorta di scudo contro le speculazioni sui mercati, ha immediatamente assuto le sembianze di un’organizzazione intergovernativa che ricalca il modello del Fondo Monetario Internazionale. Il Mes ha il potere di imporre scelte di politica macroeconomica ai paesi aderenti al fondo-organizzazione. Ogni Stato membro detiene diritti di voto in proporzione al valore delle quote versate nel fondo: l’Italia partecipa al fondo con il 17,9137% delle quote totali, al terzo posto per contributo dietro a Germania (27,1464%) e Francia (20,3859%)

Multiutility: conosciuta anche come “multiservizi”, è un’agenzia che si occupa di erogare due o più servizi pubblici come quello idrico, quello dei rifiuti urbani o della distribuzione di gas, elettricità, telecomunicazioni, parcheggi, trasporti pubblici. Possono essere agenzie a capitale pubblico o misto privato-pubblico. In Italia, le multiutilities maggiormente diffuse sono: A2A, Acea, Acegas, Hera e Iren.

Partito Pirata: è un partito nato in Svezia nel 2006 per iniziativa di Rickard Falkvinge che aveva l’intenzione di presentare alle elezioni uno schieramento che si battesse contro il copyright e il diritto d’autore, sbilanciati – secondo lui -, verso uno sfruttamento economico e non uno sviluppo culturale della società. Seguito da altri movimenti sparsi in tutta Europa, il Partito Pirata svedese è riuscito ad ottenere 3 europarlamentari nelle elezioni del 2009. In Italia il Partito Pirata Italiano è nato il 16 settembre 2006 e nel 2009, il suo candidato alle elezioni europee, Alessandro Bottoni, ha ottenuto 820 preferenze.

Patto di Stabilità interno: è l’incubo di ogni primo cittadino italiano, un accordo che lo Stato italiano ha assunto con le altre nazioni europee (il Patto di Stabilità e Crescita stipulato ad Amsterdam nel 1997), in base al quale anche i Comuni devono offrire il loro contributo alla riduzione del debito pubblico nazionale rispettando, ogni anno, regole restrittive. Lo strumento, che mira ad arrestare il dilagare della spesa pubblica, impone un limite tassativo nei pagamenti, specialmente per quelli riguardanti i lavori pubblici. Il sistema, inoltre, oltre a restringere inevitabilmente l’autonomia degli enti locali, prevede sanzioni molto pesanti nel caso di mancato rispetto: tra queste, la drastica riduzione dei trasferimenti finanziari annuali da parte dello Stato e il divieto di contrarre mutui per il finanziamento di opere pubbliche.

Porcellum: il nome è tutto un programma e indica la legge (la n.270 del 2005) attualmente in vigore, ideata dall’allora ministro Calderoli per modificare il sistema elettorale italiano. Fu lo stesso esponente leghista a definirla una “porcata”: in seguito il politologo Giovanni Sartori, rifacendosi al nome della precedente legge elettorale (Mattarellum) coniò il temine “porcellum”. Gli elementi principali di questa legge sono l’abolizione dei collegi uninominali e le liste bloccate: l’elettore non ha più la possibilità, come in precedenza, di indicare preferenze ma si milita a votare per delle liste di candidati. In pratica, l’elezione dei parlamentari dipende esclusivamente dalle scelte e dalle graduatorie stabilite dai vertici di ciascun partito.

Rating: il termine, tradotto in italiano, significa “valutazione” e consiste in un metodo utilizzato per classificare i titoli obbligazionari e le imprese in base al loro rischio. Il rating viene rappresentato da un voto in lettere mediante il quale il mercato stabilisce un premio per il rischio da richiedere all’azienda per accettare quel determinato investimento. Scendere nel rating comporta dunque l’aumento del premio per il rischio richiesto. I rating sono forniti da agenzie specializzate come le ormai famose Standard & Poor’s, Moody’s e Fitch: agenzie in potenziale conflitto di interessi in quanto pubblicano queste valutazioni mentre svolgono attività di banche di investimenti.

Rottamatori: sono gli appartenenti alla corrente politica del Partito Democratico che ha come riferimento il sindaco di Firenze Matteo Renzi. Il nome, come è immediatamente comprensibile, evidenzia l’intenzione di “rottamare” gli esponenti del Pd con alle spalle innumerevoli legislature e decenni di militanza politica e favorire un rinnovamento nei vertici del partito.

Spending review: in italiano revisione della spesa pubblica, ovvero un processo teso al miglioramento dell’efficienza e dell’efficacia degli organi statali nella gestione della spesa. La revisione comporta un’analisi delle diverse strutture della macchina statale, delle procedure che portano all’attuazione di decisioni e, infine, dei risultati. Obiettivo principale del processo è quello di passare al setaccio i singoli capitoli di spesa dei ministeri al fine di comprendere cosa può essere tagliato e deve si annidano invece gli sprechi.

Spread: in italiano si dovrebbe tradurre in “scarto” o “margine”. In ambito bancario internazionale il famoso “spread Btp-Bund” altro non è che lo scarto tra i rendimenti dei Bund (titoli tedeschi) e dei Btp (titoli di stato italiani). Se il rendimento del Btp aumenta, significa che il mercato percepisce il nostro titolo di stato come meno sicuro rispetto all’equivalente tedesco. Se lo “spread” aumenta, significa che il mercato giudica in aumento il rischio default per l’Italia, ossia giudica l’Italia sempre meno affidabile; contemporaneamente i nostri titoli di stato perdono prezzo e quindi rendono di più poiché sono percepiti come sempre più rischiosi.

Tobin Tax: è la tassazione sulle transazioni finanziare, ideata negli anni dall’economista americano James Tobin che fu anche insignito del premio Nobel. Tale imposta, oggi si dovrebbe applicare agli scambi di valuta ed anche su altri prodotti finanziari come azioni, obbligazioni, fondi di investimento e derivati. L’obiettivo è quello di scoraggiare le operazioni a breve termine, il trading ad alto rischio e le speculazioni da parte degli operatori che, a lungo termine, porterebbero a destabilizzare i mercati. La tassa originaria, del 1972,  doveva colpire solo le transazioni valutarie, riducendo la fluttuazione dei tassi di cambio. Ideata subito dopo lo scandalo Watergate, fu osteggiata dai sostenitori del libero mercato e non fu mai applicata.

Troika: in gergo giornalistico indica la delegazione composto da rappresentanti di Banca Centrale Europea, Fondo Monetario Internazionale e Commissione Europea che sono intervenuti durante la crisi economica della Grecia. Questi tre poteri attualmente hanno il controllo diretto del futuro finanziario dell’Unione Europea ed hanno la responsabilità delle nuove misure di austerità per la Grecia ed per tutti i Paesi europei vicini al default.

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