Published On: Lun, Ott 15th, 2012

Gcr: Rutigliano in difesa di se stesso (e del forno)

Ieri l’avvocato Rutigliano ha difeso in lungo e in largo il progetto dell’inceneritore di Parma, fulgido esempio, secondo lui, di corretta applicazione delle regole. Il difensore della Provincia, che si atteggia anche a difensore di Iren, fa quadrare i suoi conti, concentrandosi sul permesso a costruire.

Diamine, afferma, dove sta il problema? Iren non ha pagato? Presentiamole il conto e fra una sanatoria e l’altra con quattro soldi rimettiamo in carreggiata il treno che sta rischiando il deragliamento.

Rutigliano in realtà difende sé stesso e la linea fatta seguire alla Provincia, e probabilmente a Iren. Perché l’avvocato che perora la causa del forno si dimentica che tutto il suo costrutto cade rovinosamente a terra, sospinto da un problema grande come una casa, problema che invece lui finge di non vedere.

Iren non era legittimato nemmeno a presentare il progetto del Pai, quindi tutto quello che segue è aria fritta.

Non era possibile infatti affidare senza alcuna gara ad evidenza pubblica il servizio di gestione e smaltimento dei rifiuti, lo ha detto anche la Commissione Europea, aprendo una procedura di infrazione contro l’Italia. Di conseguenza, quando Iren si è presentata con il progetto in mano, era necessario verificare la legittimità di una simile richiesta, prima ancora di valutare il progetto.

Il Gip, tenuto in gran conto da Rutigliano, se da un lato ha respinto la questione del permesso a costruire, dall’altro ha dato disco verde al prosieguo delle indagini proprio sul versante della mancata gara d’appalto, che taglia le gambe fin dalla sua gestazione al progetto di Iren.

Perché di gare ne mancano addirittura due. Una per poter affidare, da parte di Ato, la gestione dei rifiuti in ambito provinciale. E la seconda per scegliere il soggetto attuatore dell’inceneritore, indicato come unica soluzione nel progetto provinciale di gestione dei rifiuti.

Anche il permesso a costruire è un fantasma che vaga, nonostante tutte le rassicurazione.

Iren stessa scriveva di doverlo chiedere in un documento inviato a comune e provincia

http://gestionecorrettarifiuti.it/sito/uploads/photos/729.gif il 17 giugno del 2009, quindi ben oltre l’approvazione della Via da parte dell’amministrazione provinciale.

Del resto Iren non ha sganciato un euro dei 420 mila necessari a coprire gli oneri di urbanizzazione ed anche di questo piccolo particolare la multiutility sembra essersi dimenticata strada facendo.

Ma per Rutigliano questi sono dettagli senza alcuna importanza.

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