Published On: Mer, Ott 3rd, 2012

Il cioccolato: antidepressivo, antiossidante e antitumorale

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di Elisa Cardinali
Difficilmente nelle diete sono proposti dolci e piatti accattivanti, ma chi l’ha detto che mangiare in modo sano ed equilibrato significhi per forza rinunciare ad un po’ di piacere? Il cioccolato è un alimento che, grazie alle sue molteplici proprietà, può tranquillamente entrare a far parte delle nostre abitudini alimentari. Da un punto di vista storico i semi di cacao erano inizialmente utilizzati come moneta di scambio, poi frantumandoli e macinandoli si riuscì ad ottenere la pasta di cacao, da cui poi fu poi ricavato il cioccolato che, per le sue caratteristiche nutrizionali, sta diventando sempre di più un alimento di studio e d’attenzione per i ricercatori. Il 50-55% è costituto da grassi per lo più saturi (stearico e palmitico) ma una buona percentuale di lipidi proviene anche dall’acido oleico, un grasso monoinsaturo presente nell’olio d’oliva e noto per i suoi effetti positivi sul sistema cardiovascolare. Gli indios  Kuna che vivono nell’arcipelago di Panama e che consumano cinque o più tazze al giorno di cacao, hanno una pressione sanguigna eccezionalmente bassa nonostante la loro alimentazione sia molto ricca di sale. Il cacao ha anche un elevato potere antiossidante: il contenuto di polifenoli infatti è pari a quello del tè verde e circa il doppio del vino rosso. Una serie di esperimenti su animali da laboratorio ha evidenziato come i polifenoli del cacao siano in grado di ritardare la comparsa di alcuni tumori, come quello ai polmoni, inibendo l’attività di un recettore (EGFR) essenziale per la crescita e l’angiogenesi delle cellule tumorali. Non da ultimo il suo effetto sulla modulazione dell’umore e sullo stress: il cioccolato è in grado di stimolare le endorfine e la serotonina comportandosi come un vero e proprio antidepressivo naturale. Tutti questi calcoli sono però riferiti al cioccolato fondente, perché quello al latte o quello delle merendine prodotte industrialmente è “infarcito” da grassi saturi e da fonti vegetali alternative che li rendono alimenti con un elevato indice glicemico e ricchi di colesterolo da consumarsi il meno possibile. Attenzione ancora una volta alle etichette: tali alimenti contengono talmente poco cacao che nemmeno la legge permette loro di esibire il nome “cioccolato” tra gli ingredienti. La quantità ideale da consumarsi quotidianamente dovrebbe essere di circa 40 gr (2 quadretti) contenenti almeno il 70% di cacao, riducendo così il rischio di farsi tentare da dolci ricchi di zuccheri, grassi e privi di qualsiasi proprietà benefica per l’organismo.

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