Published On: Mer, Ott 24th, 2012

Il Merkel-pensiero: arriva il supercommissario

di Carlo D’Aprile

La cancelliera tedesca Angela Merkel difende la possibiltà, avanzata dal suo ministro delle finanze Schäuble, di affidare al commissario europeo agli Affari economici il potere di controllo sulle finanze nazionali degli Stati membri dell’UE. “Pensiamo, e lo diciamo a nome dell’intero Governo, che potremmo fare un passo in avanti concedendo all’Europa un vero diritto di ingerenza sui budget nazionali”, ha detto davanti al suo Parlamento “ed il solo che può farlo è il commissario agli Affari esteri”. Ammette anche che numerosi Stati membri, sfortunatamente, non sono ancora pronti ad accettarlo. Ma questo non è ragione sufficiente per farla arrendere. La cancelliera ha capito che l’acquisto di titoli di Stato da parte della Bce potrebbe rallentare il processo di riforme nell’area Euro. Ma sa anche che c’è bisogno di un lungo e graduale processo nel quale tutti i paesi dovranno cooperare per consolidare i conti pubblici e la competitività. Di più: si mostra palesemente entusiasta quando lancia l’idea di un nuovo fondo, ricavato dalla Tobin Tax, la tassa sulle transazioni finanziarie, come “nuovo” strumento di solidarietà.

Il giorno in cui a Bruxelles si riuniscono i capi di stato e di governo dell’UE, i suoi pensieri rimangono sempre rivolti verso Atene, in attesa del rapporto della Troika. Mentre lei parla, infatti, la Grecia si ferma di nuovo per uno sciopero generale indetto dai sindacati – il quarto dall’inizio dell’anno – per protestare contro le misure di austerità adottate dal Governo. Non solo: durante il vertice europeo esplode la tensione fra lei e Hollande. Una tensione quantomeno imprudente, dato che entrambi sapevano che sarebbe stato un rischio per l’Eurozona se i capi di Stato e governo non avessero trovato un accordo in materia di vigilanza bancaria. E infatti la perdita della diplomazia si è immediatamente tradotta in perdita di credibilità sui mercati, quella credibilità acquisita dopo mesi di trattative.

La proposta del capo di stato tedesco sul supercommissario Ue con poteri di veto sulle manovre finanziarie nazionali ha visibilmente irritato il premier francese Hollande, che chiede il ritiro di questa autoritaria linea politica. Visibilmente contrariata, la Merkel ha poi detto ai giornalisti che il vertice Ue non prenderà decisioni concrete su questo tema, ma si occuperà delle questioni di Grecia e Spagna. La vigilanza bancaria, ossia la Bce come organismo supervisore, sarà poi discussa dai ministri delle Finanze. Si pongono quindi le basi per il prossimo consiglio europeo di dicembre. Scoppiettante.

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