Published On: Mer, Ott 31st, 2012

L’EDITORIALE – Caro Beppe Grillo…

di Marcello Valentino

Caro Grillo,

mi rattrista scriverti perché vedo che il tuo arrivo a Parma e la vittoria dei tuoi non sta cambiando niente. A parte che sono sempre in tv, fanno le stesse cose che facevi anche tu tanti anni fa quando venivi a Parma dal tuo amico Marco Berni all’Astrolabio: facevi ridere, sì, fai ancora ridere ora che sei in politica ma come al solito predichi bene ma razzoli male, ma tant’è che questo vento ti porterà lontano. Dove non lo sai neanche tu, o forse sì ma non lo dici a nessuno.

Ora io ti chiedo, dopo tutto questo parlare, queste grandi promesse, questa gran voglia di cambiare tutto, per adesso solo a parole, perché le cose vere, quelle da fare, il tuo sindaco qui a Parma non le sta facendo. Sì, sta facendo qualcosa: accordi. Accordi con tutti, con l’inceneritore ancora no, ma forse arriverà anche quello. Con le banche neanche a parlarne, si trema a sentire il loro nome. La stretta mortale che loro esercitano sul Comune si avverte, l’avverti anche tu? Pensa, 700, 800milioni di debito che potrebbero sparire nel nulla se solo si facessero periziare i conti del Comune. Con l’ultima sentenza a favore dell’anatocismo, si può andare indietro a far periziare i conti fino al 1952 e chiedere indietro gli interessi illeciti. Ma non solo quelli, perché facendo il ricalcolo all’inverso, verrebbero fuori delle cose incredibili, quasi l’azzeramento del debito. Ma questo non succederà mai.

La perizia è stata offerta al Comune di Parma, del tutto gratuitamente, dalla presidentessa di Federitalia Wally Bonvicini,ex candidato sindaco, ma chiunque si offrirebbe di farlo. Macché, nulla. Eppure sono conti pubblici, cioè dei cittadini, quindi perché il sindaco e il Comune dicono no? Questo non è bello, ma tanto la gente non lo verrà mai a sapere.

Caro Grillo, ce la vuoi dare tu una spiegazione? O sei troppo intento ad urlare? Cose vere, per l’amor del cielo, ma che poi non si metteranno mai in pratica. A cosa serve tutta questa baraonda di idee se poi nella città in cui avete vinto non muovete foglia che banca non voglia? E i tuoi cavalli di battaglia? Io come semplice cittadino, ci ho creduto, vi ho anche appoggiato con il mio settimanale Zerosette: unico vero mezzo di informazione apartitico, tant’è che il mio ex direttore, Marcello Frigeri, è il portavoce del sindaco Pizzarotti.

Ora, alla luce dei fatti, non vi appoggio più. Me ne guardo bene: avevo immaginato una rivoluzione, un cambiamento radicale, una valanga che spiana ogni cosa, un tsumani che avrebbe estirpato tutte le erbacce cattive. Macché, tutto immobile come prima. A parte la tv. Ma non eri tu che dicevi che la politica si fa su internet? Mah!! “Anche la tv non è male”. Caro Grillo, di cose ne avrei da dirti, ma mi fermo qui e riprendo a fare il mio vecchio e amato mestiere, né più né meno come te. Hai ragione, hai ragione ad aver paura: anche io al tuo posto ne avrei. Ma solo per un motivo: di non poter o voler mantenere tutte le promesse che si fanno durante le campagne elettorali. Tanti politici sono solo ciarlatani, tanti ciarlatani si sono dati alla politica ed in entrambi casi hanno fatto solo il male dei cittadini onesti. Questi sì, costretti a fare il loro dovere, lavorare se possono, sudare e pagare per mantenere quest’orda di barbari “politici”. Dei quali, ormai, fai parte anche tu.

Dammi un segno per coerenza, sono “per cane morde cane” e non il contrario e la resa non la pratico.

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