Published On: Lun, Ott 15th, 2012

Parma pronta ad aderire all’associazione “Comunità rifiuti zero”

L’assessore all’Ambiente del Comune di Parma, Gabriele Folli, ha preso parte all’incontro svoltosi sabato 13 ottobre 2012 nella cittadina toscana di Capannori , il primo Comune italiano ad aver aderito nel 2007, alla rete internazionale dei “Rifiuti Zero” per l’abbattimento dei rifiuti entro il 2020, dove è nata, proprio sabato l’associazione “Comunità rifiuti zero” a cui hanno aderito 107 Comuni italiani, fra cui Parma, La Spezia, Benevento e Napoli e molte associazioni tra cui quella dei Comuni Virtuosi e l’Anpas – Associazione pubbliche assistenze italiane. L’adesione all’associazione diverrà formalmente esecutiva dopo l’approvazione da parte del consiglio comunale.

Una giornata di studio e di approfondimento particolarmente importante. Lo scopo dell’Associazione è quello di promuovere attività mirate alla riduzione dei rifiuti, all’abbattimento della produzione di plastica, alla valorizzazione della filiera corta. La neonata realtà associativa avrà sede nel Comune di Capannori, dove sabato, durante l’incontro nazionale, è stato approvato lo statuto. All’incontro hanno partecipato il sindaco di Capannori, Giorgio Del Ghingaro, il professore americano Paul Connett che ha fatto riferimento alle politiche di “Rifiuti zero” in America e in Europa, l’assessore all’ambiente del comune di Capannori, Alessio Ciacci, il coordinatore del Centro di ricerca “Rifiuti Zero” del Comune toscano, Rossano Ercolini, oltre ai rappresentanti di numerosi Comuni e Associazioni. Parma è il secondo comune più popoloso, dopo Napoli, ad aver aderito alla strategia Rifiuti Zero, lanciata da Paul Connett, il chimico americano della St. Lawrence University.

La strategia perseguita dalla neonata associazione prevede tre importanti passaggi per raggiungere traguardi significativi a partire dall’eliminazione dell’incenerimento dei rifiuti, passando a un sistema di raccolta che aumenti la quantità di materiale differenziabile che ottimizzi la qualità del materiale da riciclare, diminuendo contestualmente la quantità di rifiuti prodotti. A cui si aggiunge una politica volta ad incentivare il riuso del materiale riciclato, la riparazione di oggetti e promuovendo scelte di vita che diminuiscano la percentuale di scarti (es. uso di prodotti alla spina); oltre a sostenere la progettazione e la produzione di prodotti totalmente riciclabili, riutilizzabili e riparabili.

La nostra intenzione – ha spiegato l’assessore Folli – è quella di impostare un sistema di raccolta ottimizzato al massimo recupero dei materiali attraverso riduzione e prevenzione, riuso, riciclo; riducendo così al minimo e progressivamente a zero il rifiuto residuo. Una prospettiva evidentemente in contrasto con l’utilizzo di un inceneritore. La neonata associazione “Comunità rifiuti zero”, a cui abbiamo aderito, rappresenta in questo senso un punto di riferimento e una risorsa significativa”. La nuova associazione intende operare nel campo dell’assistenza, della formazione, promozione e valorizzazione della cultura della strategia “Rifiuti Zero”, attraverso campagne di sensibilizzazione e informazione sulle buone pratiche nell’ambito dei rifiuti, creando una rete per lo scambio di informazioni tra Pubbliche Amministrazioni e soggetti privati. (foto allegate).

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