Published On: Mer, Nov 21st, 2012

Cemento in via Budellungo, approvata la delibera

di Salvo Taranto

Favorevoli 19, contrari 9, astenuto 1: “votato questo intervento, voteremo tutto”. È questo il commento che forse descrive, meglio di ogni altro, il clima che ha accompagnato l’approvazione del progetto di via Budellungo: 11mila metri quadrati di alloggi di edilizia libera, pubblica, sociale e convenzionata (2750 Erp ed Ers). L’ennesimo via libera alla cementificazione di un’altra area della città sottratta alla campagna. Tuttavia, a pronunciare quella frase è stato l’uomo che ha governato Parma per un decennio, il sindaco che ha spalancato davanti agli occhi degli elettori il sogno antibolognese di una città di 400mila abitanti: Elvio Ubaldi.

Di remore, invece, ne hanno avute poche i consiglieri del Movimento 5 Stelle che in maniera quasi compatta –  non più però come un’unica falange – hanno votato a favore del provvedimento: unica eccezione Fabrizio Savani, astenutosi alla luce della mozione sulla salvaguardia del paesaggio che aveva presentato poche settimane prima. Insomma, nel corso della seduta del 15 novembre si è assistito ad un mirabolante ribaltamento, con i pentastellati nella parte di coloro che hanno abbandonato le posizioni elettorali percorrendo il solco tracciato dall’amministrazione precedente, unendo i propri voti a quelli di Buzzi e Pellacini. Tuttavia, occorre evidenziare che, come era già accaduto per la vicenda legata al Decathlon, anche in questo caso l’assessore all’Urbanistica, Michele Alinovi, ha motivato la decisione di non opporsi al progetto facendo leva sulle conseguenze economiche di un’eventuale bocciatura: “Sul piano legale, tutti i passaggi sono stati fatti ed esistono dei contratti firmati dal Comune, in base ai quali gli imprenditori coinvolti in progetti come questo possono pianificare gli interventi. Bloccare tutto espone il Comune a un contenzioso legale molto forte”. Ed è proprio a seguito di questa dichiarazione che Ubaldi perde la pazienza e pronuncia quella frase dal sapore di sentenza.

Nel dettaglio, per fare chiarezza, la delibera sul Piano Urbanistico Attuativo relativo al “Sub Ambito 20S2” in via Budellungo ovest è opera dell’architetto Vittorio Guasti (l’ideatore del Ponte Europa), che in qualità di capogruppo di maggioranza in consiglio comunale nell’era Vignali aveva opzionato l’area in questione (che sorge tra via Nenni e la ditta Cavazzini) come imprenditore privato. Il soggetto attuatore, dopo un nulla osta, ha iniziato nel 2010 le indagini archeologiche in quanto quegli 11mila metri quadri di superficie lorda utile sono sottoposti al vincolo della Sovrintendenza.

Tornando al resoconto politico, il dibattito all’interno della Sala del Consiglio è stato molto acceso. L’opposizione ha invitato la maggioranza a compiere “atti di coraggio” e il consigliere Mauro Nuzzo ha anche chiesto all’assessore Alinovi se non fosse meglio rinviare l’approvazione della lottizzazione. Una perplessità, una breccia che il Pd ha tentato di allargare definendo i grillini “esecutori testamentari delle scelte della passata amministrazione di centrodestra”. Massimo Iotti (Pd), ad esempio, ha affermato: “in Consiglio comunale nessuno è obbligato a votare un atto se non vuole farlo”. Alinovi ha replicato tuttavia alle critiche degli avversari e ai dubbi della propria parte sottolineando l’impegno – riconosciuto anche dalla minoranza – profuso nell’intento di migliorare il progetto attraverso la previsione di aree verdi, l’introduzione di innovazioni energetiche e nella raccolta dei rifiuti. Migliorie non trascurabili che però non alleggeriscono il peso politico di una scelta che avvalla ulteriormente quanto operato in passato.

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