A cent’anni dalla morte, con “Italy e altro narrare in versi di Giovanni Pascoli” Argante Studio porta in scena al Teatro del Tempo, il 24 e il 25 novembre alle 17, il grandissimo valore del poeta, al quale la nostra poesia del Novecento deve moltissimo.

Pascoli ha operato contemporaneamente su più tavoli e a più livelli. Così, se oggi la fama più vulgata e scolastica va ancora alla sua poesia lirica (soprattutto quella mirabile di Myricae), non meno grande e importante risulta la sua poesia narrativa, origine di un fondamentale filone novecentesco.

L’Argante Studio vuole appunto ricordare questo straordinario aspetto, leggendo anzitutto un testo come Italy, molto citato, ma poco praticato per alcune sue particolarità linguistiche (anglismi deformati, lessico garfagnino…) che ne frenano una “spensierata” fruizione. Ma tali piccole asperità sono superabili, con una “lettura informata” e un attento ascolto.

La storia narrata in Italy ruota intorno ai piccoli, grandi, duri fatti dell’emigrazione italiana tra fine Ottocento e primi Novecento; ma è automaticamente riattualizzata dalla nuda realtà d’oggi.

Altri tre testi, più concisi e più noti (La cavalla storna, L’aquilone, La voce), completano il breve excursus lungo il filo della poesia narrativa del Pascoli, insieme a due famosi madrigali del poeta, musicati per l’occasione: Lavandare e Il piccolo bucato. Accanto a Paolo Briganti e Mirella Cenni, a intercalare i vari segmenti testuali, gli interventi musicali di Sandro Canuti. Per informazioni e prenotazioni: 340 3802940

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