Published On: Gio, Nov 22nd, 2012

Le sgangherate primarie del Pdl

di Marco Mirabile

Angelino Alfano si batterà con tutte le forze per confermare, seppure in un’unica data o al massimo spalmate in due giorni, le primarie del Pdl. Ma la consultazione popolare rischia davvero di inabissarsi dietro i colpi d’accetta che Berlusconi continua a sferrare e a cui adesso si aggiungono i crescenti dubbi dei dirigenti pidiellini, preoccupati dai tempi risicati, dal rischio flop e, elemento non trascurabile, dalla mancanza di risorse strategiche. Ma l’incertezza sulle sorti delle primarie non frena le candidature: ad oggi, in undici hanno annunciato di voler gareggiare, anche se l’ufficializzazione dei competitor si avrà solo domenica prossima quando, alle 12, scadrà il termine per il deposito delle diecimila firme necessarie per le candidature. E, non proprio a sorpresa, arriva quella di Giorgia Meloni, che scende in campo per battersi contro l’ipotesi di un Monti bis. Annuncio che mette in fibrillazione gli ex An, fino all’ultimo in pressing sull’ex ministro per farla desistere. I nomi degli altri competitori: le pasionarie Santanchè, Biancofiore e Mussolini, l’imprenditore Samorì (che un sondaggio Swg quota secondo dietro Alfano), il critico d’arte Sgarbi, lo scrittore Alfonso Luigi Marra. Potrebbe esserci anche Tremonti, che non ha ancora sciolto la riserva.

In questo caos Alfano si affretta a precisare che le vere candidature si sapranno domenica. Al momento l’ufficio di presidenza, che lo stesso segretario aveva annunciato di voler riunire, non è stato ancora convocato. Il timore nel partito è che Berlusconi possa sfruttare quell’occasione per dare il colpo finale alle primarie: “non servivano prima, adesso sono davvero inutili”, continua a ribadire anche oggi. E questa volta lo scetticismo dell’ex premier potrebbe fare breccia nello stato maggiore del partito che invece nella scorsa riunione si schierò al fianco di Alfano lasciando in minoranza il Cavaliere. Insomma, la strada per Alfano resta in salita, tanto che è partito il pressing dei suoi sostenitori per puntellare le primarie, mettendo in guardia dalla possibilità, considerata niente affatto remota, che il Cavaliere, senza consultazione popolare e con la vittoria quasi certa di Bersani, decida di ricambiare le carte in tavola e candidarsi premier per la sesta volta.

Info sull'Autore

Lascia un commento

XHTML: Puoi usare questi html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Video Zerosette