Published On: Mer, Nov 14th, 2012

L’EDITORIALE – Politici e politica = ?

di Marcello Valentino

Se non fosse, ma purtroppo è così, che in Italia la politica è tutta una merda, i nostri giovani avrebbero almeno una speranza: la speranza e l’illusione di credere in qualcosa. Guardate chi abbiamo come presidente della Camera, Fini. Un uomo indegno di tale carica. Un uomo che è stato capace di distruggere un partito, l’Msi di Almirante che poteva essere la destra italiana come lo è la destra di Le Pen in Francia e far contare di più l’Italia del rigore. Ai funerali di Rauti se non scappava da un’uscita secondaria l’avrebbero accoppato. E non sto qui ad elencarvi ciò che gli urlavano. Ma così si dovrebbe urlare a tutti i leader politici italiani. Non ci sono più uomini, più persone oneste, non ci sono più trascinatori e se credete che ce ne siano state prendendo un abbaglio.

Il 53% di siciliani non sono andati a votare: dico il 53% di gente che ha la nausea di questi politici e di questa politica. E oggi la Sicilia viene amministrata dalla volontà del 47% dei cittadini: che amministrazione potrà mai essere, che consenso popolare è? La parte più importante dei cittadini, la  più colta, non ne vuole più sapere di questi politici ciarlatani e quelli che avanzano sono totalmente inadatti a governare un popolo più intelligente di loro che non ne vuol sapere di occuparsi del proprio Paese perché ormai lo vede perso. Provate a chiedervi chi sono i nuovi attori della nostra politica: Grillo, Di Pietro, Casini, Alfano, Bersani, Renzi, Vendola, Maroni, Monti ecc… e poi, a fianco di ciascuno di questi nomi, scrivete una definizione, una specie di biografia e alla fine, dopo la vostra semplice analisi, ditemi, li votereste? Gli affidereste il futuro dei vostri figli? Dareste ad uno di questi i vostri risparmi per farglieli custodire? Risposta: sarebbe come darli alle banche. Piano piano ve li mangerebbero tutti. Tra questi, le banche e le sanguisughe, le ultime sono le più utili. Ora, con questo quadro apocalittico davanti bisognerebbe chiedersi: di cosa ha bisogno l’Italia?

L’Italia ha bisogno di gente onesta, che lavora per il bene comune, che sa prendere le decisioni giuste, di gente che fa politica come se fosse un servizio civile per far sì che il popolo creda ancora nel sogno della democrazia. Questo sogno per avverarsi dovrebbe svolgersi così: articolo 1: abolizione del finanziamento pubblico dei partiti. Articolo 2: azzeramento di tutti gli stipendi sopra i 5milia euro per tutti i dipendenti pubblici. Articolo 3: annullamento dei finanziamenti ai giornali. Articolo 4: azzeramento di tutte le auto blu e delle scorte pagliacce. Articolo 5: azzeramento di tutti i finanziamenti di tutti gli enti inutili. Articolo 6: un controllo rigoroso e maniacale su tutti gli appalti pubblici. Articolo 7: pene severissime per chi ruba sia nella cosa pubblica che privata. Con queste semplici 7 leggi, la politica riprenderebbe ad interessare i cittadini, ma finché tutti rubano, e questi saranno i politici anche in futuro, ci saranno due Italie: una che soccombe e l’altra che non farà mai la rivoluzione. Ma la deriva è grave e alla lunga ci condurrà solo alla guerra civile.

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