Published On: Mer, Nov 28th, 2012

L’EDITORIALE – Signorsì

di Marcello Valentino

Vincere una battaglia democratica senza fare nulla: questo dovrebbe succedere in Italia. Cercasi leader fantasma per una lotta pacifica. Gandhi è stato così per l’India, predicando in lungo e largo la non violenza fece capitolare l’Inghilterra e riuscì ad ottenere l’indipendenza dell’India senza fare nulla. Senza far fare più nulla al popolo indiano. La storia non si ripeterà perché l’Italia non è l’India e nessuno italiano è Gandhi. Noi non avremo mai un Gandhi italiano: troppi personalismi, troppi interessi in ballo, le tenaglie delle lobbies soffocano tutto e né i governanti attuali, né quelli che verranno, saranno in grado di far nulla per cambiare.

Solo una maschera forse riuscirà a cambiare qualcosa: il nuovo astro del Pdl Samorì sapete chi é? E’ quel signore che per mesi ha tenuto in ballo i giornalisti della cooperativa dell’ex Informazione di Parma, successivamente Qui Parma. La compro, non la compro. La compro, non la compro: non la compro. Perché? I fondi di cui la cooperativa aveva maturato i diritti, finanziamento sull’editoria, che erano circa 6-700mila euro, non erano abbastanza perché ne valesse la pena. O per meglio spiegare, come avrebbe potuto un privato finanziare in modo occulto una cooperativa per poi impossessarsi dei contributi: operazione difficile e rischiosa. E allora, addio. E l’ex Qui Parma, che aveva assunto già il nome come il Qui Modena, altro quotidiano di Samorì, è morto. E io invoco Gandhi: quale buona idea può essere realizzata senza soldi? I sogni, tutti i sogni, si infrangono se uno pensa solo ai soldi. Ma si sa, senza soldi non si cantano messe.

E allora, per adesso, fermiamoci qui. Renzi, secondo voi sarà un nuovo Gandhi? E Bersani dove lo metto non si sa. E Grillo sarà il nuovo Gandhi? O qualcuno lo schiaccerà con una scarpata? E qui a Parma, Pizzarotti, dopo i ponti, comincerà ad inaugurare anche le sagre? Intanto, accontentiamoci di qualche gastronomia: là c’è sempre qualcosa da mangiare. Gandhi dove sei? Lo so, ti tiro in ballo e per te è un’offesa mortale. Vuoi mettere l’India con l’Italia, o peggio ancora Parma? Ne avete già troppo, va bene quello che avete. E poi cosa volete, che resusciti per voi? Arrangiatevi: mettetevi una maschera e sognate un po’. Mammamia che casino, tutti i giorni queste notizie; Monti e Montezemolo là, Casini qua e là, e l’inceneritore chi lo sa? L’altra sera a Ballarò Renzi, parlando con Tabacci, gli ha chiesto: tu sei disposto a rinunciare alla doppia o tripla pensione? Risposta di Tabacci: e perché, ho pagato i contributi? Hai pagato i contributi? Ti hanno pagato i contributi. Per un incarico pubblico, cioè per non fare un cazzo. Poi ha aggiunto che lui, Renzi, come sindaco guadagna bene, ma forse come parlamentare  o come lui spera, primo ministro o segretario di partito guadagnerà meglio. Ricordatevelo, Renzi non vorrà il cumulo e gli basta lo stipendio da sindaco, ma vedrete che se e quando sarà, prenderà quello che gli spetterà. E dirà: sono contento, la politica è la cosa più bella del mondo. E io aggiungo: per chi la fa, non per chi la subisce. Così anche a Parma. Sei mesi fa le facce che ci sono in Municipio non sapevamo neanche chi fossero: oggi eccole là a fare le stesse cose che facevano gli altri di prima. E la colpa di chi è? Solo nostra, che non siamo ancora in grado di capire che questa gente cerca solo un impiego, cambiano le facce, non i padroni. E chi vuole capire, capisce. Perché se cambiano le facce, dovrebbero anche cambiare le cose, ma se non cambiano i padroni, come fanno a cambiare le cose? E mò, mi sono seduto qua: che bella poltrona. E allora, cosa c’è da fare? Ora te lo spieghiamo… Signorsì.

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