di Arianna Torelli

Si può far nascere una rock band durante l’ora di latino, tra i banchi del liceo? Ci sono riusciti cinque ragazzi parmigiani. A proporlo ai compagni è stato Alessandro Cavagni (oggi batterista), partendo da zero poiché nessuno di loro sapeva suonare alcuno strumento. E l’idea è stata accolta “come un’illuminazione – racconta il cantante Fabio Zingales -, tanto che la formazione non poteva che chiamarsi Lùx”. Sabato 1 dicembre la band che vede al suo interno anche la presenza del bassista Leonardo Picciolo e dei due chitarristi, Marco Moavero ed Andrea Sfulcini, parteciperà al LetterarioMusiContest 2012, gara musicale per talenti emergenti che da tre edizioni si svolge al Caffè Lettario di Parma.
Sarà questa l’occasione per presentere brani estrapolati dal loro primo Cd, fresco di stampa: “L’album è stato pubblicato ad un anno dalla nostra formazione. Sostanzialmente è nato dalla voglia di scrivere nostri pezzi senza limitarci a cover di canzoni già famose, con il desiderio di poter esprimere la nostra musica”. Musica che viene “arrangiata da tutti i membri della band insieme: se uno di noi porta un giro di chitarra che può risultare interessante, io scrivo i testi dopo aver trovato una linea melodica vocale”. Fucina del gruppo è il garage del nostro batterista, un posto dove “d’inverno fa un freddo micidiale”, ma per la musica questo ed altro. “Nella creazione delle canzoni – spiega Fabio-, lasciamo che avvenga tutto molto liberamente senza premere più su uno stile rispetto ad un altro. Naturalmente il genere è rock, anche se rock significa poco perché è vastissimo”. Una cura particolare va poi ai testi, rigorosamente in italiano, “perchè siamo in Italia e l’uso e il valore del messaggio della parola per noi è importante. Perché l’italiano è una delle lingue più musicali al mondo e perché il rock può e deve essere anche italiano”. La ricerca dei Lùx è solo all’inizio, tuttavia gli obiettivi sono ben definiti:  “Puntiamo ad affermarci prima a livello locale per poi varcare i confini, ma soprattutto vorremmo sempre più emozionarci ed emozionare chi ci ascolta”.

1 Comment

    sono dei grandi e vanno sostenuti meritatamente… in bocca al lupo ragazzi!!!

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