di Marco Santachiara

Dal momento che il nostro organismo non riesce a sintetizzarli, gli acidi grassi essenziali Omega 3 devono essere introdotti con il cibo, attraverso alimenti salutari come salmone, sgombro, sardine, pesce spada, gamberi, uova, noci e semi di lino. Questi grassi sono tra i più importanti a livello nutrizionale in quanto contengono acido alfa-linolenico, acido eicosapentaenoico (EPA) e acido docosaesaenoico (DHA). L’alimentazione di tipo occidentale ne è carente e il rapporto degli acidi grassi spesso è sbilanciato a favore degli omega 6 e 9. I benefici degli Omega 3 sono numerosi e molto importanti: abbassamento dei livelli di colesterolo ematico, della pressione sanguigna, dei fattori di rischio cardiovascolare e di diverse patologie derivate. Un consumo giornaliero può persino influire positivamente sulle funzioni neurologiche. Studi dimostrano che l’assunzione di DHA in donne in gravidanza aiuta lo sviluppo ottimale del sistema cerebrale del feto, irrobustisce la vista ed il sistema nervoso del bambino; mentre uno scarso apporto durante la gravidanza può causare difetti cognitivi nel bambino e depressione nelle madri. Purtroppo i moderni metodi di allevamento fanno si che questi composti siano molto scarsi nei cibi che normalmente mangiamo, ed è quindi consigliato assumere Omega 3 quotidianamente sottoforma di olio di pesce in capsule.

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