Published On: Gio, Nov 29th, 2012

PAROLE POVERE – La riforma del condominio

di Francesco Cirillo Gallucci

Varata dal Senato la riforma del condominio. La commissione Giustizia ha approvato in sede deliberante la legge che modifica le regole per la gestione della vita condominiale. Una riforma storica di una disciplina che risale al 1942 e che tocca direttamente la vita quotidiana di molti milioni di famiglie italiane.

Ecco sostanzialmente cosa cambia:

1) I condomini potranno accedere ai documenti contabili e ottenerne copia. Il rendiconto, poi, dovrà contenere anche un riepilogo finanziario e una nota esplicativa della gestione. Tutti i movimenti di denaro dovranno transitare su un conto corrente intestato esclusivamente al condominio, come peraltro stabilito da una recente sentenza della Corte di Cassazione (n. 7162 del 10 maggio scorso).

2) L’amministratore dovrà agire con decreto ingiuntivo contro i morosi entro sei mesi dal rendiconto in cui siano elencate le rate di spesa che questi non hanno pagato. Le violazioni del regolamento costeranno care ai condomini, 200 euro, che potranno salire a 800 se colpevoli di recidività.

In caso di condomino moroso l’amministratore potrà procedere con l’ingiunzione senza chiedere una preventiva autorizzazione dell’assemblea e potrà comunicare ai creditori i dati di chi non paga. Questi così potranno agire in prima battuta sui morosi. Se la mora dura più di 6 mesi dovrà sospendere il condomino debitore dalla fruizione dei servizi comuni.

3) Il regolamento condominiale non potrà “vietare di possedere o detenere animali domestici”.

4) Chi si vorrà “staccare” dall’impianto centralizzato potrà farlo senza dover attendere il voto favorevole dell’assemblea, ma senza creare disagi agli altri e continuando a pagare la quota della manutenzione straordinaria dell’impianto condominiale.

5) Per la messa a norma in sicurezza e per l’eliminazione delle barriere architettoniche del palazzo basterà che in assemblea siano presenti i condomini che rappresentano un terzo dei millesimi condominiali e sarà sufficiente la maggioranza favorevole del 50% più uno.

6) Per decidere il cambio di destinazione d’uso basteranno i quattro quinti.

7) E’ soppresso il “repertorio dei condomini” presente in ogni ufficio provinciale dell’Agenzia del Territorio.

8) Per fare l’amministratore sarà indispensabile possedere alcuni requisiti (godimento dei diritti civili, titolo di studio, formazione, assicurazione professionale), bisognerà abilitarsi frequentando un corso di formazione, oltre ad aver conseguito il diploma di scuola secondaria di secondo grado.

9) L’assemblea potrà approvare la creazione di un sito web del condominio, ad accesso individuale e protetto, per consultare tutti gli atti e i rendiconti mensili.

10) L’amministratore, all’atto della nomina, dovrà presentare ai condomini una polizza assicurativa individuale di responsabilità civile che coprirà gli atti compiuti nell’esercizio del suo mandato e gli oneri di questa saranno a carico dei condomini.

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