Published On: Gio, Nov 15th, 2012

Ponte Europa: un monumento al passato?

di Diego Gustavo Remaggi

Sembra quasi che per la smorta inaugurazione – termine cui Sindaco e Assessori preferiscono “apertura” – del Ponte Europa, si aspettasse che la Parma regalasse almeno un po’ di piena per dare uno scopo credibile alla costruzione. E così, il primo stralcio, pista ciclabile e due corsie per gli automobilisti, fu consegnato alla città, sotto un cielo plumbeo, con un pubblico delle occasioni spicciole, pronto a lanciare sguardi amari e tristi verso quel mostro che nessuno, o quasi, voleva. Se “riconvertire”, “riusare, “riciclare” sono i termini più in voga del momento, almeno nella nuova Giunta, allora qualcuno si sente persino in dovere di gridare a gran voce “Smontatelo!”. Già, scomporre in pezzi un monumento al ricordo di Ubaldi e Vignali lungo 160 metri, “destinato a cambiare radicalmente questa zona della città”, come sentenziò l’ex sindaco alla posa della prima pietra, non è un lavoro molto semplice, né materialmente, né concettualmente.

Materialmente perché incenerire tonnellate di vetro, metallo e cemento sembra abbastanza controtendenza in un Comune che lotta contro un forno, quindi ormai tanto vale tenerselo questo argenteo tunnel spazio-temporale caduto da un’epoca ancora sconosciuta.

Concettualmente perché ormai le troupe televisive si sono affezionate a questa grande opera, tanto da averla immortalata sin da quando era in fasce, e sembra scortese demolirla ora che è divenuta famosa, più nel male che nel bene, purtroppo.

Insomma, adesso per attraversare il torrente non serve più attraversare il ponte Bottego (o delle Nazioni) e trovarsi in via Piacenza, basta solo inforcare con la bici o con il volante dell’auto l’uscita della rotatoria ed oltrepassare – alla faccia di Balbo -, la Parma all’ombra di un avveniristica costruzione costata decine di migliaia di euro.

Dato che proprio non se ne poteva fare a meno, con l’apertura rimandata di mese in mese, il Comune ha deciso di mettere la propria impronta, più oculata e ristrettamente salvifica rispetto quella della precedente Amministrazione, cercando di occupare meglio gli spazi sopraelevati già costruiti. “L’apertura della sola infrastruttura stradale del ponte Europa – ha spiegato l’assessore all’Urbanistica e ai Lavori pubblici, Michele Alinovi – è avvenuta alla luce di alcune modifiche: il ponte, infatti, è stato dotato di una pista ciclabile bidirezionale in sede propria che collega principalmente il quartiere San Leonardo con via Reggio e quindi con il polmone verde del Parco Ducale e con la pista ciclabile che conduce a Baganzola. Le modifiche attuate non erano presenti nel progetto originario ed hanno avuto lo scopo di migliorare la viabilità sull’infrastruttura”.

Il sindaco Pizzarotti, ormai fiero sostenitore – e a giusta causa – del ritornello: “non lo volevo”, ha rimarcato per l’ennesima volta l’inutilità della costruzione, tanto più che l’apertura del tratto viario-pedonale di sabato scorso altro non è che il via libera al passaggio in una esigua parte del mostro di via Europa. Serviranno permessi per iniziare a rendere vitale anche la carcassa luccicante, ma soprattutto serviranno soldi, che il Comune sicuramente non investirà. Ci stanno già pensando la regione, la provincia e l’AiPo, a trovare un senso alla parte coperta del ponte, e magari anche qualche privato (aziende e start-up), solo che in genere “la funzione di un’opera si dovrebbe studiare prima, non dopo” come ha rimarcato più volte Pizzarotti. I soldi “spesi male” in passato – Sindaco dixit -, avrebbero garantito sinora “solamente la copertura esterna del ponte”, per quella interna (raffreddamento e riscaldamento) non ci sarebbe stato ancora nessun finanziamento o inizio lavori.

Praticamente mancherebbero all’appello 3milioni e 600mila euro per completare l’ormai famigerata opera, che l’assessore Alinovi vorrebbe chiedere in aiuto da altre istituzioni.

“La notizia è assolutamente infondata – ha replicato invece Francesco Fochi, ex amministratore unico di STU Authority -, l’opera del ponte così come era nel progetto approvato dalla Giunta Vignali è stata già completamente coperta”. E non è tutto, secondo Fochi sarebbe stato possibile risparmiare anche 800mila euro, con cui verranno realizzate le vetrate delle facciate a est, ovest e sud del ponte pedonale, lavori già affidati al Pizzarotti costruttore.

Nonostante il richiamo al boicottaggio e all’assenteismo, all’apertura del ponte Nord qualche parmigiano c’era ed avrà pensato che in alcuni giorni dell’anno, con la “Parma voladora”, un comodo passaggio sul torrente potrebbe anche essere utile, per il resto: si vedrà.

Info sull'Autore

Lascia un commento

XHTML: Puoi usare questi html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Leggi Zerosette online

Edizione dal 25-11 allo 08-12-20




Video Zerosette