Published On: Mer, Nov 28th, 2012

Vitamina D, il benessere che viene dal sole

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di Marco Santachiara
Tra tutte le vitamine che conosciamo, merita un’attenzione particolare la vitamina D in quanto, anche mangiando in maniera variegata cibi sani e nutrienti, potremmo esserne carenti: la fonte principale di vitamina D è infatti la luce solare. Essa viene prodotta dalla pelle a contatto con i raggi UVB ed è responsabile di diversi processi come la salute ossea, le concentrazioni di calcio e fosfati, la riduzione delle infiammazioni, la regolazione della proliferazione delle cellule, ma è anche in grado di aumentare il senso di benessere. Una carenza di vitamina D nell’infanzia può infatti causare problemi alle ossa, rachitismo ed osteoporosi. Durante la nostra evoluzione abbiamo vissuto con la pelle esposta alla luce solare per quasi tutto il giorno con il sole a picco; quando siamo emigrati dall’Africa verso territori più a nord abbiamo cominciato ad esporci sempre meno. Per sopperire a questo problema le popolazioni proto-scandinave sono state le prime a digerire il latto-sio, per adattarsi a prendere la vitamina D dai latticini (in Scandinavia abbiamo il più alto tasso di tolleranza al lattosio al mondo). La pelle si è schiarita sempre di più per assorbirla meglio dalla poca luce a disposizione. Mentre nelle persone di colore che vivono ad alte latitudini ne è stata riscontrata una grossa carenza. Per questi motivi è consigliabile esporsi regolarmente al sole quando la stagione lo permette, mentre nelle stagioni più fredde occorre mangiare alimenti come pesci grassi, fegato e uova ed assumere integratori di vitamina D.

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