spettinata

Un lungo applauso ha salutato questa mattina al Teatro Europa le attrici di “Vivere spettinata. Donne e disabilità”, andato in scena nella sala di via Oradour nell’ambito degli appuntamenti della Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità. Applausi convinti degli oltre cento ragazzi delle scuole superiori di Parma (classi dell’Itas Bocchialini, dell’Itis Leonardo da Vinci, dell’Isiss Giordani e del Liceo scientifico Marconi) che con i loro insegnanti hanno assistito allo spettacolo, proposto per iniziativa di Provincia ed Europa Teatri con il sostegno di Fondazione Cariparma.
La pièce, curata da Franca Tragni e scaturita da un lungo percorso di riflessione e confronto sulla disabilità, affronta il tema con un taglio particolare, smontando luoghi comuni diffusi (e duri a morire) e lavorando con intelligenza e molta ironia sui concetti di “diversità” e “abilità”. In scena Virginia Canali, Alessandra Cinque, Giuliana Costanzo, Annalisa Dall’Asta, Fernanda Esposito, Elisa Longeri e Franca Tragni, attrici disabili e non che si mettono in gioco dal primo all’ultimo minuto, senza paura e soprattutto senza filtri.

“Credo che quella di oggi per voi sia una giornata importante – ha detto ai ragazzi del pubblico l’assessore alle Politiche sociali della Provincia Marcella Saccani – perché avete la possibilità di ascoltare e vedere il “messaggio speciale” contenuto in questo spettacolo, che parla di disabilità in un modo non consueto e davvero originale. Uno spettacolo pieno di vita e di creatività, anche d’ironia, nato grazie alla voglia di queste ragazze e alla forza di una donna straordinaria come Franca Tragni. A tutte loro va il mio plauso e il mio grazie”.

“Vivere spettinata. Donne e disabilità” rappresenta il momento conclusivo di un confronto sulla disabilità intrapreso da un gruppo di lavoro organizzato dalla Provincia e formato da ragazze disabili. Al termine del percorso, il gruppo ha individuato nello spettacolo teatrale la modalità giusta per dare voce alle proprie riflessioni: per questo le ragazze hanno deciso di partecipare, insieme a ragazze non disabili, al laboratorio teatrale “Genere e disabilità”, curato da Franca Tragni, che le ha condotte, insieme alla Tragni, a scrivere il testo e a creare la messa in scena della pièce.

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