Chi può fare musica e teatro in tempo di crisi? Ovviamente un Coro Precario e un Direttore Interinale, ma anche un attore che suona la chitarra recitando scritti informatici e cantando eresie insieme ad altri musicisti. Sarà infatti questa la compagine che Francesco Camattini – accompagnato al pianoforte da Alessandro Sgobbio, al violino da Paolo Ricci, al violoncello da Henni Taari e affiancato dal coro Quod Libet diretto da Leonardo Morini – proporrà il 14 e il 15 dicembre alle 21.00 al Teatro del Tempo, all’interno dello spettacolo “Crazy Crisi”.

Una riflessione più che mai attuale, in un tempo in cui ciascuno rischia di caricare la crisi sulle proprie spalle, scambiando per un fallimento individuale una perdita di senso che è “fuori di noi”: molti intraprendono percorsi di terapia personale curando a proprie spese un dolore “che viene da fuori” e – forse – endemico al modello economico e sociale in cui viviamo.

Questa è la constatazione dalla quale parte il viaggio di “Crazy Crisi”. Un viaggio ironico, e a tratti dissacrante, alla ricerca di un nuovo senso di Umanità, attraverso il tema della crisi e dello spaesamento dell’individuo contemporaneo che sembra aver smarrito la propria identità.

Schiacciato tra la burocrazia informatica e il Mercato, unico vero dio idolatrato nella contemporaneità, il protagonista dello spettacolo interroga il suo tempo in un incessante intreccio di ironia canzoni, brani corali e testi surreali che mettono in discussione l’antropologia dell’uomo occidentale, al cui centro sta la privatizzazione del dolore e della felicità alla rincorsa di un’individualizzazione esasperata che ci sta portando lontano gli uni dagli altri.

Ma un rimedio, semplice, quasi banale c’è.

Ingresso: € 10.00.

Info e prenotazioni: 340.3802940

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