di Marco Santachiara

surgelati
I prodotti congelati sono migliori di quelli «freschi»? Pare di sì stando a uno studio dell’Institute of Food britannico. Gli ortaggi surgelati sarebbero più sani di quelli freschi, poiché capaci di contenere i nutrienti più a lungo. Prima che le verdure fresche arrivino sui nostri piatti possono passare fino a due settimane. In questo lasso di tempo, i fagiolini possono perdere fino al 45% di sostanze nutritive, broccoli e cavolfiori il 25%, i piselli il 15% e le carote il 10%, mentre le verdure surgelate vengono normalmente congelate entro poco dal momento di raccolta, e per questo conservano più nutrimenti. Quando viene raffreddato rapidamente a temperature inferiori a -18°C, fin nelle parti più interne, l’alimento viene surgelato e qualsiasi processo di deterioramento si arresta. Struttura, sapore, aroma e proprietà nutritive restano identici. L’alimento quindi è assolutamente sicuro: nulla viene tolto e nulla viene aggiunto.
I surgelati ci permettono anche di seguire tutto l’anno una dieta variegata, consumando anche prodotti non di stagione. Si potrebbe pensare che a parità di peso corrisponda per i surgelati un costo maggiore, ma facendo un po’ di conti, diventa facile capire che il fresco deve però ancora essere ripulito e privato delle parti non edibili, le quali rappresentano spesso una buona percentuale del peso all’acquisto, senza contare il risparmio di tempo, in quanto non si deve lavare, tagliare o precuocere il prodotto.

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