Published On: Mer, Dic 19th, 2012

L’EDITORIALE – Liberté, Égalité, Fraternité

di Marcello Valentino

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Il centro città muore sotto gli occhi di un’amministrazione indifferente che fa le stesse cose di quella precedente con una cecità totale. Non vede e non sente le esigenze dei commercianti e dei cittadini: tutto a favore dei centri commerciali che continuano a proliferare ovunque. Il centro ormai è un’isola che continua a desertificarsi. E chi dovrebbe fare e trovare le soluzioni è totalmente inerme, incapace di togliere i varchi, un’ignominia totale, incapace di aprire vie d’accesso, incapace perché preda di un potere inutile che non produce alcun beneficio alla comunità. Allora c’è da chiedersi: la città di chi è? E qui c’è da farsi la solita domanda: ma perché eleggiamo questa gente che poi non fa gli interessi dei cittadini? Chi sono questi marziani e da dove vengono? E questi commercianti che protestano così civilmente, chi sono? Ma perché non si incazzano? Dov’è la Parma delle barricate?

La città è di tutti, non dei politici. La città va aperta a tutti. Quella dell’isola pedonale è solo una boiata ciclopica, che si potrebbe adoperare solo a tempo. Ma l’isola isola come un tempo le mura messe a protezione della città. Il centro così come è concepito è un disastro totale per tutti, ma nessuno s’incazza. Nessuno va sotto i Portici a fare l’indignato. Le associazioni di categoria, Ascom, Confesercenti, Cna, Apla ecc… cosa fanno? Stanno a guardare l’asfissia dei loro iscritti che, lentamente, lasciano, si arrendono, chiudono.

Questa è la città che vuole questa amministrazione? Questa è la città che vogliono queste associazioni? E voi commercianti, è questa la città che volete? In 700 avete firmato che non vi va bene, perché tutti i giorni non andate sotto i Portici incazzati neri, fino a quando tutto questo non cambia? Datemi un appuntamento: ci sarò anch’io. Perché chi non vede come si sta riducendo questa città è totalmente inadatto a decidere per la collettività. Ma finché i 700 e le associazioni di categoria si limitano a questo tipo di protesta non si otterrà mai nulla. E se oggi è così è perché l’avete voluto anche voi.

E’ la stessa situazione dell’Italia: i politici decidono e i caproni obbediscono. Ma credo che sia ora che capiate che la città è dei cittadini e i politici sono solo dei semplici impiegati al servizio dei cittadini.

E dovrebbero solo ascoltare le  loro esigenze e non decidere contro. Invece una volta gabbati i cittadini, lassù le cose si invertono e mentre prima di essere eletti promettevano mari e monti, adesso mantengono solo Monti. Io non credo che questa situazione durerà per molto perché i giovani, questi nuovi giovani italiani, che non hanno nessun tipo di fiducia in queste amministrazioni pachidermiche, stanno decidendo che è ora di finirla con questo sistema e non sono più disposti a tollerarlo.

Non sono i commercianti di Parma che in maniera civile dicono di cambiare l’isola pedonale. No, questi sono incazzati perché non hanno nulla. E quindi chi non ha nulla cosa rischia? Nulla. E allora, dal nulla ad avere la speranza di qualcosa, chiunque sceglierebbe qualcosa.

Là fuori l’unica differenza tra poliziotti e dimostranti che si fronteggiano è che non capiscono che sono dalla stessa parte: quando questo si verificherà, la direzione sarà solo una. Le conclusioni arriveranno e questa classe politica sarà spazzata via.

Liberté, Égalité, Fraternité.

P.s.: Cari amici, cari lettori, sostenitori di Zerosette, è passato un altro anno nel bene e nel male (più male) e sono qui in maniera semplice e pulita: vi auguro di trascorrere un Buon Natale ed un Felice Anno Nuovo, migliore di quello passato.

SPERIAMO…

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