“Il patrimonio arboreo cittadino ricopre un ruolo fondamentale”, così l’assessore all’urbanistica e lavori pubbliciMichele Alinovi ha introdotto la conferenza stampa odierna. Per questo, è stata programmata una prima tranche di piantumazioni di 516 alberi tra la fine di quest’anno e la prima parte del prossimo ai quali si aggiungeranno altri 500 alberi nella seconda metà del 2013.“L’obiettivo – spiega l’assessore – , entro la fine del 2013, è di mettere a dimora gli alberi, coprendo i vuoti, laddove questi sono stati precedentemente tagliati o sono morti”. I costi legati alla piantumazione delle nuove essenze saranno a carico dei privati quali compensazioni per interventi edilizi che hanno comportato l’abbattimento di piante. Al momento il credito verso i privati è consistente ed ammonta ad oltre 2mila alberi, che scenderanno a 1800 dopo la prima tranche di piantumazioni, a 1300 dopo la successiva fino al loro esaurimento. Questo, anche attraverso progetti di “Forestazione urbana” che saranno studiati ad hoc. “La lotta al degrado – ha precisato l’assessore Alinovi – passa attraverso misure progressive di manutenzione anche per il verde pubblico come strumento per abbattere la CO2 presente nell’aria, per rendere maggiormente accoglienti gli spazi urbani e per incrementare la biodiversità urbana”. Il progetto di “Incremento del patrimonio arboreo cittadino”, promosso dal Comune di Parma, prevede la piantumazione di 516 alberi, con costi pari a 125mila euro, nel periodo 2012 – 2013. L’attività di piantumazione delle nuove essenze arboree sarà avviata a partire da questa settimana. Un intervento cospicuo che l’Amministrazione ha programmato sulla base di uno studio specifico della situazione arborea presente sul territorio comunale. Una fotografia dalla quale emerge che il “patrimonio verde” della città è costituito da 3.600.000. metri quadrati di aree verdi fruibili dalla cittadinanza. Sono 40 mila gli alberi presenti dotati di caratteristiche diverse in rapporto alla specie ed anche all’età: nel Parco Ducale esistono esemplari messi a dimora nel 1730, per esempio. Alle piante, alle loro condizioni, sono legati alcuni benefici importanti in quanto esse trattengono le polveri sottili sospese nell’aria, attenuano il riverbero di calore nei mesi estivi, accumulano CO2 ed altre emissioni dannose. Hanno quindi una funzione strategica nel tessuto urbano anche per quanto riguarda la qualità della vita dei residenti. Il mantenimento delle condizioni ottimali di crescita degli alberi ed il loro controllo rappresentano un altro fronte su cui il Comune è impegnato per verificare costantemente le condizioni di salute degli alberi stessi provvedendo alle potature ed agli abbattimenti laddove necessario. Le vicende climatiche influiscono anch’esse sulla salute delle piante, in caso di estati siccitose e particolarmente calde alcuni alberi muoiono ed hanno bisogno di essere sostituiti.

Il piano di “Incremento del patrimonio arboreo cittadino” ha come obiettivo quello di ripristinare un’adeguata sostituzione degli alberi che vengono abbattuti e quello di incrementare la presenza di alberi sul territorio attraverso veri e propri progetti di “Forestazione urbana”. Di seguito le tipologie di intervento descritte in modo analitico.

1 – La prima esigenza è quella di porre rimedio alle mancanze di alcuni alberi lungo i viali e nei parcheggi, nei Parchi urbani. Posti vuoti, un tempo occupati dalle piante, che verranno ora ripristinati scegliendo nuove essenze. Il criterio di intervento per il reimpianto, nei Parchi Storici, (Ducale, Cittadella, Giardini di San Paolo e piazzale della Pace) è quello di sostituire una specie con la stessa specie. Nei parchi dove non esiste vincolo paesaggistico o di altro genere, come il Parco Ferrari, i criteri potranno rifarsi a quanto previsto dal Regolamento Comunale del Verde che prevede una lista di alberi adatti allo scopo.

2 – Un’altra esigenza è quella di sostituire in toto gli alberi di alcuni viali o alcune tratte di viali. E’ il caso, per esempio, di numerose via caratterizzate dalla presenza di Acer negundo (viale Piacenza, via Buffolara, viale Gorizia), alberi che furono scelti al tempo per il costo estremamente contenuto, ma che, una volta diventati adulti, mostrano problematiche di difficile soluzione con reazioni negative alla potatura, difficoltà di contenimento, degenerazione veloce del legno interno.

3 – Riveste importanza primaria la necessità di incrementare in modo generalizzato il numero di alberi presenti sul territorio, per questo si stanno individuando nuovi spazi liberi nei giardini oltre che nuove aree dove realizzare veri e propri progetti di “Forestazione urbana” – aree fruibili, oasi verdi possibilmente connesse tra loro con altre aree naturali a formare veri e propri “corridoi verdi”.L’incremento numerico e qualitativo del patrimonio arboreo della città risponde anche ad un preciso obiettivo del Patto dei Sindaci: migliorare l’ambiente urbano e di conseguenza la vita dei cittadini attraverso azioni come la riduzione delle emissioni di CO2 nell’aria, incrementando il patrimonio arboreo stesso. Nella relazione allegata, l’elenco generale delle piantumazioni.

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