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Il 2013 sarà, per tutti, l’anno delle tasse. Vecchie e nuove, sono tutte pronte per svuotare le tasche degli italiani. Ci eravamo abituati all’Imu, ma adesso dovremo fare i conti con almeno tre nuove imposte che riguarderanno nuovamente la casa e, soprattutto, gli investimenti finanziari. Parliamo più specificamente dell’Ivie, un’imposta che si paga sugli immobili all’estero, e della Tobin Tax che tasserà le transazioni finanziarie. C’è poi la Tares, la nuova tariffa sui rifiuti – sostituta della Tarsu -, che sarà regolata in base alla grandezza degli immobili e assorbirà anche la Tassa di igiene ambientale.

Non sono però solo note negative. Fino a giugno sarà possibile utilizzare maggiori sconti sui lavori di ristrutturazione (da luglio la detrazione scalerà di 14 punti percentuali, dal 50 al 36%) e ci saranno nuovi sconti per i figli a carico. Da tenere presente è poi un calo, previsto, delle tasse su famiglie e imprese, un fondo che sarà riempito grazie alla lotta all’evasione che vedrà in campo il nuovo redditometro.

Ecco tutte le principali tasse con cui ci dovremo confrontare:

– ADDIZIONALI IRPEF: le regioni potranno applicare la maggiorazione dell’addizionale comunale anche per i redditi minori.

– AFFITTI, MENO SCONTI PER PROPRIETARI: scende dal 15 al 5% la deduzione sui redditi delle locazioni ai fini Irpef mentre la norma non riguarda chi affitta con la cedolare secca.

– BOLLO SU CONTO CORRENTE: chi avrà un deposito inferiore ai 7mila e 500 euro non dovrà pagarlo, mentre per tutti gli altri sarà una spesa di 34,2 euro per le persone fisiche e 100 euro per le società.

– COOP SOCIALI: ci sarà il prossimo anno (2014) l’aumento dell’Iva, che salirà al 10%, su determinate prestazioni di assistenza svolte dalle cooperative sociali.

– DETRAZIONI FIGLI: lo sconto sale a 950 euro per i figli sopra i 3 anni e 1220 per quelli sotto tale età. 400 euro di detrazioni saranno per i figli disabili mentre le famiglie con più di tre figli a carico potranno contare su 200 euro per ogni figlio a partire dal primo.

– DONAZIONI E ONLUS: se effettuate a favore di Onlus e iniziative umanitarie possono dare luogo ad una detrazione del 24%, ben 5 punti in più degli anni precedenti.

– ESTERO, IMMOBILI: saranno colpiti dalla nuova Ivie (Imposta sul valore degli immobili all’estero). Pagheranno i residenti in Italia con proprietà all’estero e l’aliquota sarà dello 0,76% sul valore catastale dell’immobile.

– FATTURA: nasce la fattura telematica che avrà la stessa valenza di quella cartacea, con un adeguamento alle nuove regole Iva previste dal 2010.

– GUERRA, PENSIONI: scompare la tassazione sulle pensioni di guerra e di reversibilità che era stata invece prevista dalla prevista dalla “legge di stabilità”.

– IMU: il prossimo 4 febbraio scadrà il tempo per la dichiarazione Imu sugli immobili che godono di agevolazioni ed hanno registrato variazioni di imponibile per l’acquisto. Dal 2013 i ricavati di tale imposta saranno interamente destinati ai comuni, tranne l’Imu sugli opifici e gli immobili ad uso industriale.

– IVA: ci saranno cambiamenti a partire da luglio. L’aliquota intermedia dell’Iva non subirà variazioni mentre a cambiare sarà quella del 21% che salirà al 22 a meno che il nuovo governo non riesca ad eliminare il nuovo aggravio estivo.

– LOTTA EVASIONE, REDDITOMETRO: a fine gennaio farà il suo ingresso il nuovo redditometro. Premetterà di verificare i redditi dei contribuenti utilizzando ben 100 diversi indicatori: dai quadri alla retta dell’asilo, dalle spese per la colf all’iscrizione al circolo sportivo, dalle giocate on line ai bot.

– NUOVE ATTIVITÀ, START UP: la nuova legge per lo sviluppo prevede una detrazione per il triennio 2013, 2014 e 2015 ed è uguale al 19% della somma investita (25% per quelle in ambito energetico). L’importo massimo detraibile non può superare i 500 euro e deve essere mantenuto per almeno due anni, altrimenti si ha la decadenza del beneficio.

– OTTANTENNI: non ci sarà più, per i contribuenti maggiori di 75-80 anni, la possibilità di ripartire la detrazione sulle ristrutturazioni rispettivamente in 5 e 3 quote annuali: tutti dovranno dividere l’importo in 10 rate.

– PRODUTTIVITÀ: allo scopo di detassare il salario legato alla maggior produttività delle aziende, arrivano circa 2,1 miliardi tra 2013-2015. Sarà compito del governo e delle parti utilizzare il fondo per attuare una tassazione ridotta.

– RISTRUTTURAZIONI CASA: le detrazioni per le spese di ristrutturazione passano dal 36% al 50% almeno fino a giugno. Con esse sale anche il limite massimo di spesa su cui calcolare la detrazione (per unità immobiliare), da 48mila a 96mila euro, praticamente il doppio. Sarà conveniente anche fare interventi inerenti il risparmio energetico con un bonus fiscale del 55% sempre fino a giugno.

– RC AUTO, ARRIVA FRANCHIGIA: il contributo del premio assicurativo di responsabilità civile per i veicoli destinati al Servizio Sanitario nazionale potrà essere detratto solo per la parte che eccede i 40 euro, una franchigia che taglierà fuori dallo sconto numerosi automobilisti.

– SCALDACQUA: sarà ammesso alla detrazione d’imposta inerente il risparmio energetico per il 55%. Lo sconto sarà valido solo se si sostituirà il vecchio scaldabagno con uno scaldacqua a pompa di calore dedicato alla produzione di acqua calda per uso sanitario.

– TARES: è la nuova, attesa, tassa sui rifiuti. Sostituisce la Tarsu e assorbisce anche la Tassa di igiene ambientale oltre che le imposte su altri servizi comunali. Parte a gennaio ma si pagherà ad aprile con un versamento, in base alla grandezza dell’immobile, da parte del residente e non necessariamente del proprietario

– TOBIN TAX: colpirà esclusivamente le transazioni finanziarie e si pagherà a partire dal primo marzo sui trasferimenti di azioni e titoli partecipativi. Nel 2013 sarà pari allo 0,22% (allo 0,12% se lo scambio avviene sui mercati regolamentati. Il prelievo scenderà poi allo 0,2 e 0,1% dal 2014. Sono previste norme particolari per i derivati e per le negoziazioni “ad alta frequenza”.

– VECCHIE CARTELLE ROTTAMATE: le vecchie cartelle, con ruoli resi esecutivi fino al 31 dicembre 1999, se hanno un importo non superiore a 2.000 euro: sono annullate.

– ZERO SCONTO IRPEF: è saltata la previsione di riduzione delle aliquote Irpef, inizialmente prevista dal governo nella “legge di stabilità”.

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