Published On: Mer, Gen 23rd, 2013

Inceneritore, il Comune si scaglia contro Provincia e Atersir

di Salvo Taranto

forno

Due ricorsi al Tar contro la Provincia e Atersir. Il Comune di Parma gioca le ultime carte nella battaglia contro l’entrata in funzione del termovalorizzatore di Ugozzolo. L’Amministrazione ha infatti deciso di impugnare la determinazione provinciale in cui si definiscono come “non sostanziali” le modifiche apportate da Iren al progetto definitivo del Paip chiedendo, inoltre, di verificare la scadenza della concessione per la gestione dei rifiuti.

La prima mossa si scaglia contro la determina dirigenziale 2873/2012 dello scorso 23 novembre, (denominata “Servizio Ambiente, Parchi, Sicurezza e Protezione Civile. Paip – comunicazione di modifica non sostanziale di Autorizzazione Integrata Ambientale presentata da Iren Ambiente S.p.A”) con la quale la Provincia ha ritenuto “non sostanziale” la modifica del progetto del Paip presentata da Enìa rispetto al progetto definitivo approvato nel 2008: secondo l’ente di Piazzale della Pace le modifiche in questione non avrebbero ripercussioni sui valori di soglia di eventuali effetti negativi per l’ambiente.

Il Comune ha deciso inoltre di impugnare un altro atto, la nota protocollata con cui la Provincia, il 26 novembre scorso, ha comunicato “che nel corso della Conferenza dei servizi per la verifica delle sostanzialità delle modifiche apportate da Iren al progetto definitivo approvato Delibera di Giunta Provinciale n. 938/08 è stata depositata dal rappresentante del Comune di Parma una nota del servizio controlli e abusi sul territorio dello stesso comune. In essa sono richiesti atti e documenti che non attengono al procedimento di valutazione di sostanzialità definiti nei disposti del D. Lgs 152/06 e s-m-i. che riguardano solo valutazioni in merito a eventuali effetti negativi e significativi sull’ambiente; pertanto non hanno attinenza con problematiche edilizie e urbanistiche”.

Riguardo invece Atersir, il Comune ha sollecitato un giudizio del Tar in merito alla definizione della data di scadenza della concessione per la gestione del ciclo dei rifiuti urbani. La convenzione esistente con Iren è stata sottoscritta il 24 dicembre 2004 fra l’Agenzia d’Ambito di Parma (Ato 2) e Amps spa. Per l’Amministrazione, la scadenza sarebbe già decorsa il 31 dicembre 2010, rendendo dunque necessaria, da parte di Atersir, il ricorso ad una nuova gara di affidamento ad evidenza pubblica. Tuttavia, per l’Agenzia Territoriale dell’Emilia Romagna per i servizi idrici e rifiuti, (subentrata in seguito ad Ato2), la convenzione scadrebbe invece 27 dicembre 2014.

Per richiedere l’annullamento al Tar degli atti della Provincia, la giunta comunale ha affidato l’incarico all’avvocato Mario Pilade Chiti (spesa pari a 7.550,40 euro), legale del foro di Firenze che si occuperà anche del ricorso al Tar riguardante Atersir ( 8.808,80 euro).

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