Published On: Gio, Gen 24th, 2013

Pillole dal 2012: dizionario tragicomico dell’anno che ha cambiato Parma

Vignalotti

Gestione Corretta Rifiuti (Gennaio – Dicembre): ha appoggiato il sindaco nella corsa al Municipio guadagnandoci anche un importante assessore, ma soprattutto ha lottato duramente per scongiurare la costruzione del temibile “forno di Ugozzolo”. Ogni giorno conta quanto tempo è passato “dal voto amministrativo che ha fatto vincere il no all’inceneritore”, bacchetta politici, amministratori, dirigenti, giornalisti e persino alti prelati, chiamando in causa la Chiesa anche quando quest’ultima non si intromette nella politica italiana e locale, diventando Gestione Corretta Tutto. Quello del Gcr, però, è un sempiterno lavoro, un combattimento a suon di carte e sentenze, studi, ricerche e fiaccolate a difesa della salute e dell’ambiente. L’orrendo mostro di Ugozzolo la spunterà? O verrà a sua volta incenerito da una fiaccolata?

Olanda (Marzo – Settembre): c’è stato un momento in cui Parma e Olanda si potevano quasi toccare, poi no, poi la distanza. Mandare i rifiuti in Olanda – come ideato da tutto il Movimento 5 Stelle – dove li sanno trattare e bruciare meglio, e dove i bambini si ammalano peggio, poteva essere una soluzione in attesa di una “gestione corretta rifiuti” (eh sì, ancora loro) con una alta percentuale di differenziata. Poi nulla, il silenzio, idea “sfumata”.

Curriculum (Aprile – Maggio): per ricoprire un ruolo da assessore, il metodo trasparente del Movimento 5 stelle prevedeva questa novità. Una modalità aziendale e meritocratica, approvata subito da molti. Roberto Bruni però, nel suo curriculum, non aveva inserito un fallimento aziendale e irregolarità dei permessi per lavori edilizi (“Erano solo due muri…”), così dopo appena 24 ore di assessorato all’Urbanistica si dimise. Il primo inciampo (subito rimediato) e la prima capocciata, contro i mattoni, da parte del Sindaco.

Avere non vinto (Maggio): “A Parma abbiamo non vinto”, dice Bersani il giorno dopo la cocente sconfitta del suo pupillo Bernazzoli. Siccome, come disse qualcuno, “le parole sono importanti”, il segretario Pd le sceglie bene, le dosa, e regala una delle sue perle più preziose. Perdere – con 20mila voti in meno – è ormai un verbo obsoleto, meglio usare “non vincere”, più legato al linguaggio politichese, con Beppe Grillo che, da lontano, sghignazza sotto i baffi (e la barba).

Gruber (Maggio – Settembre – Dicembre): c’era all’indomani del primo turno delle Amministrative, con un Pizzarotti felice e “dondolante”, c’era con Favia che accusava Grillo di non essere democratico, c’era nuovamente con un sindaco più compassato e sicuro di sé a Dicembre. Fa arrabbiare il Movimento ed è fin troppo incalzante. I “grillini” si indignano e la scomunicano dal mondo del giornalismo e della televisione.

Lavorare con lentezza (Maggio – Luglio): “Siamo lenti ma diversi dal passato”, l’ha detto il sindaco un mese dopo le elezioni. La Giunta non è ancora pronta, mancano ancora due assessori (urbanistica e welfare) ed anche Beppe Grillo gli suggerisce di prendersi tempo: “Non ha nominato cani e porci, amanti e lobbisti, parenti e amici o condannati in via definitiva”. I curriculum d’altronde dovevano servire a qualcosa.

Bicicletta (Maggio): nessuna auto blu per il Sindaco. É lui stesso a condividere in Rete la foto del suo mezzo di locomozione giornaliero, la sua “utilitaria”: una bici – pieghevole, colorata con un “sobrio grigio” che ricorda molto il colorito di E.t. mentre pedala festoso verso le (5) Stelle.

Il cane Ax (Luglio): nella terza seduta del consiglio comunale, il consigliere Pellacini chiede notizie del cane antidroga Ax. Pizzarotti non si fa trovare impreparato e risponde subito che l’animale è “stressato” ed è stato affidato ad un addestratore affiché possa rimettersi in sesto e tornare in servizio, magari in piazzale della Pace dove, in effetti, né nelle garitte, né sul prato, si era ancora visto un cane.

Cena (Luglio): non l’”ultima” ma una delle prime. Cosa ci fanno a cena assieme Pizzarotti (nella parte di sindaco), Folli (nella parte di assessore), Favia (nella parte di consulente) e – rullo di tamburi – Villani (nella parte di vicepresidente Iren)? Discutono. Parlano di inceneritore, di multiutility e di altri non identificati argomenti, forse a lume di candela, forse a luci soffuse, di certo non alla luce del sole, non in diretta internet o dietro un vetro “trasparente”.

Barilla (Settembre): c’era una volta l’Alleanza Educativa – Cus, Coni, Comune e Barilla -, che, tramite Giocampus Scuola, si era presa la briga di educare i giovani allievi delle scuole a corretti stili di vita e alimentazione. Poi ad un certo punto la rottura. Barilla, più che la pasta integrale, doveva cercare un’”integrazione” al progetto, almeno stando alle parole del sindaco, idea che non piacque e che rischiò di far saltare l’iniziativa per il nuovo anno scolastico alle porte. “Cos’è, Pizzarotti vuol decidere anche cosa debbano mangiare i bambini?”, si poteva leggere nelle pagine di qualche blog cittadino. Niente paura però, la pace torna a rasserenare gli animi: nuova stretta di mano e nuovo anno di educazione al benessere per i bambini, tutto risolto con un “Pan di 5 stelle”.

Carogne (Settembre): ci leggete ogni settimana, Beppe Grillo ci ha chiamati così durante uno dei suoi comizi in piazzale della Pace, ma noi gli vogliamo bene ugualmente, è un comico che riesce sempre a strapparci un sorriso.

Bruschette (Settembre): la pietanza che renderà famosa Parma in futuro. È buona, è genuina, è facile da cucinare. Il sindaco l’ha eletta dopo aver visto che il curriculum di “champagne e caviale”, che andavano forti negli anni passati, è stato fallimentare. Basta prosciutto, basta parmigiano, dal 2012 solo bruschette.

Banafalsità (Ottobre): “Anziché perdersi  in questa fiera delle “banafalsità”, (il sindaco ndr.) usi il suo ruolo per intervenire su ciò che conta davvero”. Neologismo ideato dalla consigliera Guarnieri, Altrapolitica ma anche Altreparole.

Circo (Ottobre): noto anche come il circo della giraffa. Trasmissioni in tv ne parlano, i giornali ne scrivono, la gente ne chiacchiera, soprattutto gli animalisti. Si deve fare o non si deve fare? E di chi sono le competenze? Troppo tardi vietarlo, si incorrerebbe in una multa – che il Comune non può sostenere – ma le lettere che arrivano in Municipio sono troppe e c’è bisogno di intervenire con un’ordinanza. Il Circo Martini però arriva ugualmente, fa i suoi spettacoli, prende in giro tutti lasciando girovagare un alligatore sotto il tendone (“Uno scherzo che facciamo sempre”, commenta il titolare) e saluta Parma mentre il sindaco e Vittorio Sgarbi si punzecchiano a distanza. Quest’ultimo al circo mediatico, come belva feroce, è abituato da anni.

Vignalotti (Ottobre): creatura mitologica dei moderni tempi parmigiani. Metà “non lo sapevo” e metà “non lo volevo”, pronuncia spesso e volentieri: “La colpa è della vecchia Amministrazione”, colleziona cemento e non vota Pd. Il suo mezzo di locomozione è una “bicicletta blu”, abitava nel complesso di Stu Pasubio ma poi ha deciso di venderlo, così ora ha un loft sotto il ponte Nord – non ancora inaugurato -. Mangia bruschette e spesso esce per far presenza nella movida di via Farini. Si dice sia una evoluzione di Vignazzoli, avvenuta dopo l’era geologica 2012, altresì nota come “Era delle 5 Stelle”.

Birillo (Dicembre): altresì chiamato “albero di Natale”. Un enorme oggetto non identificato atterra in piazza Garibaldi, proveniente direttamente dalle stelle; riciclato, ecosostenibile, pregno di significato. Un po’ triste secondo alcuni, assurdo secondo altri, ma bellissimo e innovativo per il concetto che vuole esprimere. Le sue luci si accendono se i parmigiani corrono su biciclette poste alle basi della costruzione. Nonostante la rottura improvvisa poco dopo l’accensione (piccolo incidente di percorso che, si dice, porti bene), i bigliettini lasciati dai cittadini (subito rimossi) e interminabili pagine di commenti piovuti su internet, Pizzarotti ha una parola buona, una massima “natalizia”: “Guardiamo i bambini. Loro pedalano, mentre noi continuiamo solo a parlare”. La bicicletta il sindaco ce l’ha sempre nel cuore.

Indignados (?): divenuti “desaparecidos”. Caduto Vignali, finita l’epoca del Commissario, hanno perso la propria identità. Dai portici del Grano, dalle proteste dell’estate 2011 ad un periodo di latitanza e separazione, chi c’era a suonare pentole e coperchi facendo sudare freddo all’ex sindaco? E dove sono andati?

Zerosette (tutto l’anno): vi abbiamo raccontato un anno di politica, cultura, appuntamenti, economia e gastronomia parmigiana e non solo. Abbiamo cambiato la forma del settimanale cartaceo e del sito, abbiamo cambiato redazione, collaboratori e tematiche da approfondire, ma siamo sempre testimoni, assieme a voi, di quello che succede, con i focus, le interviste e le pagine di approfondimento. Il 2013 inizia così, ricordando quello che è successo, a metà tra gioco e realtà, come d’altronde è la vita.

Info sull'Autore

Lascia un commento

XHTML: Puoi usare questi html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Video Zerosette