villaggi

di Marco Santachiara

Nessuna invenzione, i “villaggi del cancro” in Cina esistono. Lo ha ammesso il ministero della Protezione ambientale, dopo le prime denunce. L’inquinamento da agenti chimici nei sistemi idrici del paese sarebbe così grave da aver creato aree altamente inquinate, dove è possibile registrare una maggiore possibilità di ammalarsi di tumore. E’ stato lo stesso ministero della Protezione ambientale a pubblicare una lista dei villaggi altamente inquinati: tra i più colpiti le aree dello Jiangsu Henan.
Un altro si troverebbe anche a Taiwan. Nel rapporto pubblicato, il ministero dell’Ambiente ha riconosciuto come la Cina utilizzi “prodotti chimici tossici e nocivi” che sono vietati nei Paesi sviluppati e che “rappresentano un danno potenziale per la salute dell’uomo e per lo stesso ambiente, soprattutto nei prossimi anni”. Il ministero ha anche confermato come le sostanze inquinanti – che comprendono anche gli interferenti o distruttori endocrini (IE), in grado di legarsi come agonisti o antagonisti ai recettori di vari ormoni umani, responsabili dello sviluppo, della fertilità, e del mantenimento dell’omeostasi cellulare – presenti nei laghi, nei fiumi e nelle acque costiere cinesi abbiano raggiunto livelli allarmanti e come la situazione sia molto preoccupante per la salute degli abitanti.

 

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