di Marcello Valentino

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Stanotte ho fatto un sogno bellissimo: ho sognato che l’Amministrazione Pizzarotti e i pizzarottiani avevano cancellato tutte le righe blu, avevano eliminato i varchi, avevano aperto la città alle auto, imposto a tutti i parcheggi la prima ora gratuita per tutti i cittadini. Oddio, ho esclamato: questo sì che è un miracolo. Poi ho letto alcune notizie strabilianti su un quotidiano di Parma: tutti gli amministratori pubblici degli ultimi 25 anni erano sotto inchiesta per accertare loro eventuali responsabilità nell’amministrazione della città. Un altro miracolo del tribunale di Parma. Naturalmente nell’inchiesta erano coinvolti a vario titolo tutti quelli che avevano lavorato per l’Amministrazione, aggiudicandosi gli appalti dei lavori pubblici. Mi sono dato un pizzicotto per vedere se ero sveglio: ero sveglio. Questa volta Pizzarotti e i pizzarottiani avevano inaugurato davvero il nuovo corso: oh, si comincia a vedere qualcosa di diverso in città. Per vincere un appalto bisognava che i partecipanti, cioè le aziende, fossero tutte scelte in modo ineccepibile e cioè mai avuto a che fare con il malaffare, che fossero aziende capaci e che eseguissero i lavori senza subappalti ma direttamente, che fossero in grado di rilasciare una fideiussione pari al valore dell’appalto e tassativamente rispettare i tempi di realizzazione: previo penali adeguate. Oddio, questo è un altro mondo: finalmente, era ora! Pizzarotti e i pizzarottiani stavano dando la loro impronta alla città. Ma poi, sorprese delle sorprese, avevano fatto molto di più. Avevano voluto una commissione d’inchiesta sul crack della Banca del Monte di Parma per accertare le effettive responsabilità del quasi fallimento della banca. Qualunque azienda, comunque, sarebbe fallita con quel buco: la banca no. Ma già questa iniziativa avrebbe certamente portato alla luce gli eventuali responsabili. Non come adesso, che tutto tace con la connivenza di Intesa Sanpaolo che sembra non voglia sapere nulla. Ho esclamato: evviva Pizzarotti e i pizzarottiani! Guarda il casino che sta facendo Grillo con il Monte dei Paschi di Siena: se sta succedendo questo a Parma, figurati a Siena Grillo cosa combina. 

Ah, lì è anche azionista. Azionista, capite? Poi, miracolo dei miracoli: Pizzarotti e i pizzarottiani incazzatissimi avevano convocato tutte le banche intorno ad un tavolo e parlando fuori dai denti avevano comunicato loro che se non trovavano un accordo sul debito del Comune avrebbero fatto periziare i conti per accertare finalmente cosa avevano lucrato le banche sul Comune per l’applicazione dell’anatocismo. Apriti cielo: questi fanno veramente sul serio! Subito dopo sull’inceneritore: avevano intimato ad Iren fora di bali, si fa la differenziata. E allora su tutti i quotidiani, le tv, le radio e ogni mezzo di informazione esistente, in Italia e a Parma, si leggeva che la rivoluzione era veramente cominciata. E io, incredulo, continuavo a dirmi: non posso crederci, non posso crederci ma è tutto vero…è proprio tutto vero. Finalmente. Non è un sogno.  

Non è  un sogno!!! E mi sono finalmente svegliato. Ero nel sogno che sognavo di essere sveglio. Mammamia che nottata… Non la auguro a nessuno. Ma secondo voi, non sarebbe bello se il sogno si avverasse?

 

N.B. Ciao Topo Gigio, stai attento ai gatti. 

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