attenzione-la-fed-ha-evitato-che-le-banche-si-L-qJnxX4

di Marcello Valentino

Il mondo delle banche è tra i più omertosi in Italia e nel mondo. 

Ora più che mai con lo scandalo del Monte dei Paschi di Siena, che certamente non si può limitare al presidente o all’amministratore e a qualche altro dirigente, ma che va oltre e coinvolge anche la Banca d’Italia e il governo e chissà quanti altri, compreso naturalmente il Pd e i suoi più alti rappresentanti. 

Detto questo, a me non interessa tanto lo scandalo del Monte dei Paschi di Siena: lì ci stanno già pensando varie procure. A me interessa quello che non si sa sullo scandalo Banca Monte di Parma, ormai morto e sepolto. Se la Procura di Parma aprisse un fascicolo verrebbero a galla anche qui a Parma delle responsabilità allucinanti: ma perché la Procura di Parma non indaga? Perché la Guardia di Finanza non interviene? Perché nessun politico ne parla? Perché il Comune di Parma che è anche azionista fa silenzio?E la Fondazione Monte di Parma come mai non fiata?E l’ex sindaco Vignali sa qualcosa? E il nuovo, Pizzarotti, anche lui non è al corrente di niente? E’ possibile che nessuno dica nulla? Chi ha ridotto la banca allo sfascio? 

Il muro di gomma è impermeabile: cosa si nasconde dietro è impossibile da sapere. Chi ha autorizzato i prestiti ai Burani? Ai Medeghini?Chi ha causato 400 milioni di euro di buco? Se poi sono 400… Nulla è dato sapere. E Banca Intesa che ha preso per un tozzo di pane 500 anni di storia, anche lei non fiata. E gli azionisti che interesse hanno a fare assoluto silenzio? Ma quello che è veramente assurdo è che gli organi di vigilanza, e cioè la Banca d’Italia, non fa e non dice nulla. E poi si parla di mafia? In tanti anni non ho mai visto alcuna condanna ideale per nessun dirigente di banca. Se escludiamo Fiorani e l’ex presidente Fazio (Banca d’Italia), che comunque si godono i soldi dei loro emolumenti e le loro corpose liquidazioni e pensioni, il resto è storia. 

Qui a Parma, a parte il legame storico che c’è tra banca, giudici e tribunale, dove vige un silenzio ferreo e dove i giudici che si sono succeduti quasi tutti filo-bancari, basta elencare le varie sentenze che hanno condannato Fabrizio Castellini, direttore della voce di Parma, completamente assolto invece dai tribunali di Bologna ed Ancona

C’è da chiedersi di chi è la colpa dello scandalo Banca Monte di Parma e perché nessuno indaga, cosa si vuole nascondere e chi si vuole proteggere, perchè alla fine qualcuno ha pur deciso, quando sono stati prestati quei soldi che non sono più tornati indietro. E non c’è forse da pensare che una parte di questi soldi prestati siano tornati indietro da un’altra parte come è successo a Siena? O c’è da pensare che tutti i dirigenti, amministatori e presidente di Banca Monte di Parma fossero degli sprovveduti? Non credo. 

Per mia esperienza personale, quando mi hanno concesso un mutuo o un prestito, mi hanno fatto un mazzo tanto prima di concedermelo e hanno preteso fior di garanzie. Non sono in buona fede e credo fortemente che se qualcuno indagasse salterebbero fuori degli scandali e delle colpe inimmaginabili. Ma perché i dipendenti, i sindacati, qualcuno, insomma, che è al corrente di qualcosa,  non presenta una bella denuncia alla Procura? 

E perché la Procura non apre un fascicolo, almeno contro ignoti e si prende ad indagare? Procuratore, lei che è stato così zelante nei confronti di tanti bei nomi, perché non lo fa? E tu, caro sindaco Pizzarotti, come rappresentante del Comune e azionista, perché non ti fai venire qualche dubbio? 

In città la parola d’ordine è…. sssssssshhhhhhhhh. In Italia la mafia esiste ma è riduttivo dire che la mafia è una, piuttosto è più appropriato dire che la mafia è trina e va a braccetto sempre con la politica e le banche riciclatrici. 

Lascia una Replica

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: