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Dal 23 marzo al 30 giugno prossimo, alla Magnani Rocca di Mamiano Traversetolo, sarà aperta al pubblico la mostra di Paul Delvaux (Antheit les Huy, 1897 – Furnes, 1994), con i suoi dipinti dominati da baluginanti nudità, da scheletri implicati in scene religiose. Un pittore che ha destato scandalo durante la sua retrospettiva di Ostenda del 1962, vietata ai minori di diciotto anni, che lo consacrerà definitivamente sul piano internazionale. Ma anche un pittore dal quale furono allontanati i preti quando, alla Biennale di Venezia del 1954, il futuro papa Giovanni XXIII, proibì  loro l’accesso alla pittura.  Saranno circa 80 le opere in mostra, scandite tematicamente (Il paesaggio, L’enigma della ferrovia, Il mistero femminino, Le coppie, La classicità, Gli scheletri) e messe a confronto con i lavori di accertati surrealisti quali Magritte, Max Ernst, Man Ray, oltre al grande De Chirico.

www.magnanirocca.it

 

 

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