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Tre fine settimana all’insegna del gusto, e in particolare delle produzioni locali di qualità. Dal 1° marzo al 21 aprile tre tappe a cavallo del fiume Taro, con iniziative rivolte a tutte le età: dai pranzi e cene a base di prodotti tipici ai concerti, dai mercatini di artigianato ai laboratori gastronomici e ai momenti di intrattenimento rivolti ai bambini. È il ricco carnet di “Il ponte dei sapori”, festival gastronomico-culturale che unisce i Comuni di Fontevivo, San Secondo e Trecasali e i loro prodotti tipici: dal Parmigiano Reggiano al culatello, dal fiocchetto al violino, dalla spalla cotta al riso, allo zucchero, al pane.
La manifestazione, giunta quest’anno alla settima edizione, è organizzata dai Comuni di Fontevivo, San Secondo e Trecasali con il patrocinio dalla Provincia di Parma e dall’Unione Terre Verdiane, ed è realizzata con la collaborazione di numerose realtà locali.
Uniti per celebrare matrimoni di sapori, aggiungendo al filone principale del gusto anche la riscoperta degli antichi mestieri contadini e l’affascinante folclore di queste zone, i tre Comuni propongono numerose iniziative: dimostrazioni di norcineria e di panificazione, mostre-mercato e mercatini biologici con stand da tutte le regioni d’Italia, visite guidate a castelli, monumenti, musei e caseifici, musica, presentazioni di ricettari, cortei e molto altro.
“Mi preme sottolineare innanzitutto il senso della concretezza e della solidarietà amministrativa: sono tre comunità che danno vita a questa manifestazione, tre comunità a forte caratterizzazione agroalimentare che si uniscono per dar vita a un progetto grande incentrato sulla valorizzazione del territorio e dei suoi prodotti”, ha detto nella presentazione del programma, questa mattina al Parma point, il vice presidente della Provincia Pier Luigi Ferrari, rimarcando “il circuito virtuoso che le istituzioni, il volontariato e le comunità hanno saputo intraprendere evidenziando ancora il ruolo della nostra Bassa”.
Si parte l’1, 2 e 3 marzo a Trecasalicon un week-end all’insegna di fiocchetto, violino e culatello“Abbiamo l’onore di aprire questa iniziativa, alla quale teniamo molto”, ha spiegato il vice sindaco Igino Zanichelli, sottolineando la ricchezza di eventi del programma: “Abbiamo cercato di rendere le giornate le più piacevoli possibile, per tutti: speriamo che ci sia bel tempo e che in tanti apprezzino la nostra offerta e vengano a trovarci”. Tra gli appuntamenti: la gara del salame nostrano, la festa della birra con concerto tributo a Gianna Nannini, laboratori di cucina, dimostrazioni di norcineria, pranzi e cene tipici trecasalesi, la gara del prete, mercato dei prodotti tipici e dell’artigianato di qualità e diverse iniziative benefiche, tra cui la vendita di torte casalinghe a favore di Help for Children, la raccolta di occhiali usati a cura del Lions Club Colorno “La Reggia” e il pane benefico dei maestri panificatori del gruppo Rotary club di Gonzaga. La tre giorni trecasalese sarà preceduta da un’anteprima il 28 febbraio, con una gara di scacchi semilampo la mattina e un convegno sulla filiera lattiero-casearia la sera (alle 20,30 nella sala civica): al convegno (“Pacchetto latte, prospettive per la filiera lattiero-casearia”) parteciperanno l’assessore regionale all’Agricoltura Tiberio Rabboni, il vice presidente della Provincia di Parma Pier Luigi Ferrari, il sindaco di Trecasali Nicola Bernardi e i rappresentanti delle associazioni di categoria.
Seconda tappa il 22, 23 e 24 marzo a San Secondo, dove protagonista assoluta sarà la spalla cotta. “Noi siamo il ponte nel ponte: uniamo Trecasali a Fontevivo”, ha osservato Andrea Denti, assessore ad Agricoltura e Ambiente, rimarcando i tre elementi forti su cui si è puntato: eccellenze locali e alimentazione di qualità, sport, “con una 10 km e diverse iniziative di educazione allo sport”, associazionismo, “che ha portato le proprie eccellenze a disposizione del territorio”. Tra le attrazioni anche un grande dolce realizzato da un pasticciere locale con gli allievi dell’Istituto alberghiero Magnaghi. “Le manifestazioni – ha aggiuntoKetty Pellegrini, assessore alla Cultura – sono tante, coinvolgono un po’ tutte le associazioni del paese e tengono in considerazione tutte le fasce sociali. Anche noi speriamo nel bel tempo e in una buona affluenza”.
Il trittico si concluderà il 20 e 21 aprile a Fontevivo con il Parmigiano Reggiano“Noi investiamo sulla conoscenza del prodotto tipico”, ha spiegato il sindaco Massimiliano Grassi, rimarcando “il fondamentale coinvolgimento delle associazioni” e ricordando che nel corso della due giorni di Fontevivo “apriremo tra l’altro la forma di Parmigiano Reggiano che abbiamo cotto proprio in piazza due anni fa. È l’occasione per far conoscere sul territorio le qualità ma anche le difficoltà della lavorazione per avere un prodotto di eccellenza com’è il Parmigiano Reggiano”. Un prodotto che naturalmente può vincere la sua battaglia contro gli attacchi della contraffazione: “Investendo sulla qualità, e con il Ponte dei sapori noi crediamo di andare in quella direzione, affermeremo sulla distanza l’importanza e la difesa dei nostri prodotti tipici”, ha osservato Grassi, affiancato dal consigliere delegato alle Politiche giovanili Manuela Turci e dalla presidente dell’Associazione culturale Aqua Saliens Cristina Lambertini.

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