obesi

di Marco Santachiara

Un papà obeso potrebbe far aumentare il rischio di cancro per i figli. Uno studio pubblicato sulla rivista BMC Medicine ha evidenziato come i bambini con un papà affetto da obesità avessero livelli inferiori di IGF2 nel proprio DNA rispetto a chi, invece, aveva un padre normopeso. E’ questa la sintesi della ricerca portata a termine dai ricercatori della Duke University Hospital.
Lo studio ha setacciato il Dna di un gruppo di neonati. I risultati sono stati poi incrociati con lo stato di salute dei padri al momento del concepimento.
Dall’analisi dei dati è così emerso che i figli dei papà obesi o in sovrappeso presentavano più frequentemente alterazioni di un gene (IGF2). Si tratta di modifiche genetiche già note per essere associate ad un innalzamento del rischio di sviluppare un cancro.
Una precedente ricerca, eseguita sulle mamme obese al momento del concepimento e per tutta la durata della gravidanza, aveva già rivelato implicazioni di salute per i propri bebè.
Lo studio, pubblicato su Pediatrics, aveva infatti messo in relazione l’obesità della neo-mamma con un aumentato rischio di autismo del nascituro.
Ecco quindi che l’obesità, e più in generale gli stili di vita dei genitori, entrano prepotentemente in gioco per assicurare ai propri figli migliori condizioni di salute.

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