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Da tempo ,da anni,come Rete Diritti in casa cerchiamo di portare all’attenzione di tutti,istituzioni in primis, la drammaticità assunta dal problema casa a Parma, da anni diciamo che si sarebbe arrivati al collasso del sistema di welfare ed ora,purtroppo ,ci siamo arrivati.

Ci sono madri con bimbi piccoli nei dormitori perchè non c’è posto altrove, altre famiglie stipate in pochi metri quadrati altre ancora che rischiano di finire in strada senza alcuna alternativa, i servizi sociali fanno ciò che possono ma questo è sempre meno rispetto alle esigenze reali.

Non è certo tutta colpa di questa amministrazione, è chiaro ma è altrettanto palese che non si può pensare di affrontare una situazione straordinaria, come quella venutasi a creare negli anni e peggiorata con la crisi, con mezzi ordinari perchè così il fallimento e l’implosione di tutto il sistema sono assicurati.

Per questo per mercoledì 20 Febbraio alle ore 15 come rete diritti in casa abbiamo deciso di convocare una conferenza stampa in Piazza Garibaldi,dai portici del grano,con noi ci saranno le famiglie,italiane e non,che prossimamente vivranno in mezzo a una strada, assieme a loro lanceremo un appello agli operatori del sociale perchè chiedano a gran forza con noi l’applicazione di misure straordinarie come il blocco degli sfratti per morosità incolpevole,ecco la lettera aperta che verrà li presentata a tutta la cittadinanza:

LETTERA APERTA AGLI OPERATORI DEI SERVIZI SOCIALI DEL COMUNE DI PARMA

Ci rivolgiamo a voi con rispetto in quanto siete lavoratori, ma vi chiediamo altrettanta attenzione e rispetto per quanto segue.

La crisi che avanza sta aumentando a dismisura le situazioni di indigenza: gli sfratti, le esecuzioni immobiliari, i licenziamenti e la cassa integrazione, le insolvenze, non sono più eccezioni in un quadro di quasi piena occupazione in cui il sistema del welfare sviluppato in Emilia-Romagna riusciva fino a qualche anno fa ad intervenire. Oggi quel sistema non è più adeguato ad affrontare l’aumento del numero di persone che necessitano di interventi pubblici affinché siano garantiti i diritti fondamentali di ogni essere umano.

L’aumento della pressione agli sportelli – che voi avrete sicuramente rilevato e che vi comporta ulteriori aumenti di carichi di lavoro – deve trovare delle risposte adeguate: non è possibile affrontare questa situazione di grave emergenza, che in prospettiva continuerà ad aggravarsi, con i pochi strumenti di cui la politica a livello locale e nazionale vi dota.

Per questo c’è una spinta politica proveniente dal basso, da chi vive i problemi e da chi lotta contro le discriminazioni e le disuguaglianze, che anche a Parma sta sviluppando diverse forme di lotta per far sì che la risposta pubblica ai crescenti bisogni sociali garantisca dignità alle persone.

Tra le varie forme di lotta abbiamo deciso di adottare anche quella della pressione presso le sedi decentrate dei servizi sociali. Non per contestare chi vi lavora, ma per far sì che chi è preposto alle decisioni politiche vi fornisca strumenti di intervento per affrontare in modo strutturale ed adeguato l’emergenza.

Vi invitiamo a non essere complici di chi, nei posti di potere, è il vero responsabile delle emergenze sociali diffuse ormai in modo massiccio anche nella nostra città.

Cercate di capire fino in fondo le esigenze di chi protesta e vedrete che troverete in questi degli alleati e non degli scocciatori e da alleati vi chiediamo di chiedere con forza assieme a noi misure eccezionali atte ad affrontare il momento eccezionale che stiamo vivendo,in primis il blocco degli sfratti per morosità incolpevole

Rete diritti in casa

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