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Nel 2001 aveva acquistato da una banca dei bond argentini nonostante l’istituto di credito fosse in pieno conflitto di interessi. Il Tribunale di Parma ha però deciso un risarcimento nei confronti dell’investitrice pari a 22.483 euro, poiché l’istituto di credito aveva proposto l’operazione senza specificarne la tipologia.

“La particolarità del caso – ha commentato l’avvocato Giovanni Franchi, legale Confconsumatori che ha tutelato in giudizio il risparmiatore – sta nel fatto che per il Tribunale non sono sufficienti generici chiarimenti perché possano considerarsi adempiuti gli obblighi d’informazione posti a carico degli istituti di credito dall’art. 29 Reg. Consob n. 11522/98. È invece indispensabile che al risparmiatore vengano specificate tutte le ragioni per le quali l’operazione finanziaria può considerarsi pericolosa o comunque non adeguata”.

 

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