cucinare 4

di Giorgia Fieni

Nella puntata precedente vi ho raccontato di Karen, un dispositivo elettronico in grado di aiutarci a leggere le etichette. Questa applicazione per smartphone però avrà bisogno, se non ne è già provvista, di un aggiornamento importante: quello del calcolo del costo ambientale della spesa.
Come abbiamo infatti avuto modo di ricordare più volte, il cibo non consiste più solo in produzione e marketing, ma ne va valutato anche l’impatto provocato su consumo di acqua ed emissioni di gas serra, perciò gli esperti del settore sono sempre alla ricerca di strumenti che possano aiutarci a destreggiarci in questa problematica.
WWF e l’Università della Tuscia hanno per esempio studiato un carrello virtuale che online valuta tali parametri in tempo reale su ciò che abbiamo acquistato. L’Università di Sheffield invece si è preoccupata dell’inquinamento dell’aria, in particolar modo di quella presente in cucina. E hanno riscontrato pochissime tracce del pericoloso monossido di carbonio in una costruzione in pietra dotata di una cucina elettrica, ma che questi livelli si alzano pericolosamente quando l’ambiente (con cucina a gas) è localizzato in città anziché in campagna, in particolar modo se disposto su strade trafficate.
Lo studio è stato condotto su edifici situati nella stessa Sheffield e nella sua periferia, ma credo che diano un’indicazione valida anche per le nostre cucine, così espressa dalla prof. Vida Sharifi, che ne ha commentato i risultati: “Passiamo il 90% del nostro tempo al chiuso e facciamo di tutto per rendere confortevoli e sicuri gli ambienti in cui viviamo. Raramente però ci preoccupiamo per la qualità dell’aria che respiriamo”. Ecco perché è importante controllare anche quella, e soprattutto in cucina, dove sempre sviluppiamo inquinamento dovuto alle cotture ed alle miscele di cibi, che causano reazioni chimiche di cui non conosciamo l’impatto ambientale.
Ed invece questo dovrebbe essere un problema più sentito. E’ quindi lodevole che gli scienziati comincino a cercare soluzioni, ma pure che noi iniziamo a prenderne coscienza e a rimanerne informati.

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