Reggia_di_ColornoSabato 23 marzo 2013, alle ore 10, nella Sala del Consiglio Comunale di Colorno, la Sezione locale di Italia Nostra ha presentato gli Atti del Convegno “Colorno un grande avvenire dietro le spalle”, a un anno esatto dal convegno stesso.

La presentazione degli Atti, stampati dalla Sezione a proprie spese, ha visto una buona partecipazione di pubblico e la presenza di autorevoli interventi, tra cui il Prof. Giuseppe Bertini, Storico dell’arte, e la Dott.ssa Chiara Burgio, della Soprintendenza di Parma.

Il Vicesindaco Mirko Reggiani ha introdotto l’incontro e ha sottolineato come “queste sono iniziative associative di cui il Comune ha bisogno, soprattutto in un periodo critico come l’attuale. Gli Atti sono una pubblicazione molto interessante, ringrazio Italia Nostra per l’impegno e la passione. Il Comune di Colorno si sta impegnando per attivare una maggiore partecipazione su questi temi caldi”.

Particolare attenzione è stata dedicata dai presenti alla situazione degli edifici sacri, a partire dal Duomo – con un significativo intervento dell’Arch. Artemio Canali – ed al degrado della Torre delle acque, da parte dei Consiglieri Claudio Ferrari e Filippo Allodi.

“Per la nostra piccola Sezione – dichiara il Presidente Alberto Padovani – si tratta di un momento molto significativo, in quanto abbiamo presentato un lavoro importante, frutto del nostro impegno appassionato e disinteressato per Colorno, con l’obiettivo di ottenere la massima attenzione sui gravi e complessi problemi legati ai monumenti storici.

Il nostro obiettivo quello di contribuire ad una presa in carico complessiva: nessuno dei monumenti storici che abbiamo in eredità dal nostro passato importante deve essere abbandonato al suo destino. Tutti i colornesi devono sentire come loro l’impegno alla salvaguardia e al recupero del patrimonio storico e artistico, sull’esempio mirabile di Glauco Lombardi”.

Le offerte raccolte nella mattinata sono state devolute dalla Sezione per il restauro dei beni e monumenti artistici di Colorno, ancora feriti dal sisma del 2012.

Gli atti (42 pagine) sono disponibili gratuitamente su richiesta: scrivere ad albepad@tin.it

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